Acne, idrosadenite suppurativa e dieta

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Idrosadenite suppurativa: gli effetti di esercizio fisico e dietaAcne e idrosadenite suppurativa sono disturbi cronici infiammatori e multifattoriali della pelle che si sviluppano generalmente in adolescenza o nella giovane età adulta e comportano sovente disagio psicologico, con effetti che si ripercuotono sulla qualità della vita dei pazienti.

Benché alcuni elementi siano stati chiariti nel tempo, la relazione tra alimentazione, acne e idrosadenite suppurativa rimane controversa.

Due ricercatori della University of Connecticut School of Medicine di Farmington, Connecticut, Stati Uniti, hanno deciso di evidenziare il ruolo della dieta nella patogenesi, nella prevenzione e nel trattamento dell’acne e della idrosadenite in un paper pubblicato sulla rivista Clinics in Dermatology.

L’acne vulgaris

L’acne vulgaris è un comune disturbo infiammatorio della pelle che coinvolge l’unità pilosebacea caratterizzato dallo sviluppo di comedoni, papule, pustole o ascessi su viso, collo, tronco e braccia.

È più frequente negli adolescenti e nei giovani adulti, di cui un 15%-20% presenta un’acne da moderata a grave che può lasciare cicatrici permanenti.

Nella sua patogenesi entrano in gioco diversi fattori: le interazioni del microbioma cutaneo con l’immunità dell’ospite, gli ormoni, la genetica e forse la dieta.

A ricoprire un ruolo importante anche l’infiammazione. Infatti, le lesioni vengono classificate infiammatorie (papule, pustole, ascessi) e non infiammatorie (comedoni).

L’idrosadenite suppurativa

L’idrosadenite suppurativa (HS), nota anche come acne inversa, è un disturbo infiammatorio cronico della pelle che interessa principalmente le sedi intertriginose e le aree ricche di ghiandole apocrine come le ascelle, le pieghe infra-mammarie e le regioni anogenitali.

Si tratta di una problematica che, insorta in giovane età, può durare tutta la vita. Le lesioni sono caratterizzate da noduli infiammatori ricorrenti e, nei casi più gravi, da ascessi con tratti sinusali e gravi cicatrici.

I risultati associati, tra cui il dolore, il cattivo odore e la deturpazione, comportano un notevole disagio psicologico. La sua prevalenza oscilla tra lo 0,03% e il 4%.

I fattori di rischio associati includono l’obesità, il fumo, lo stress fisico, la colonizzazione microbica e la genetica. Il trattamento risulta difficoltoso perché spesso l’HS non risponde alle terapie. Anche per questo, le modifiche nella dieta hanno assunto interesse come possibile opzione terapeutica.

Acne e alimentazione

Passando in rassegna una serie di aree tematiche, i ricercatori hanno evidenziano una maggiore insorgenza dell’acne nei Paesi occidentali, in cui la dieta è più povera di omega-3 a catena lunga e più ricca di carboidrati raffinati.

Inoltre, rispetto a precedenti review che non avevano evidenziato un legame certo tra dieta e acne, studi più recenti hanno concluso che prodotti caseari e cibi ad alto indice glicemico possono favorirne l’insorgenza.

Idrosadenite suppurativa e dieta

Per quanto concerne l’idrosadenite suppurativa, si evidenzia un’incidenza maggiore in pazienti obesi con BMI superiore a 25. Proprio per questo la perdita di peso implica una attenuazione dei sintomi dell’HS, ma è spesso sfidante per i pazienti obesi, per i quali il movimento è faticoso così come una restrizione calorica, a causa della depressione associata all’HS.

Il lievito di birra è stato coinvolto come potenziale fattore scatenante dell’esacerbazione dei sintomi dell’HS. In un piccolo studio di ricerca su 12 pazienti, l’esclusione del lievito di birra, in aggiunta all’intervento chirurgico per HS, ha determinato un miglioramento dei sintomi in tutti i pazienti. Un altro studio ha evidenziato una carenza di zinco più pronunciata in pazienti con HS.

Prospettive di ricerca

Ad oggi, hanno concluso i ricercatori, esiste una scarsità di studi di qualità sull’effetto delle modificazioni della dieta sul decorso terapeutico dell‘idrosadenite suppurativa. La maggior parte degli studi è di tipo osservazionale, con campioni di dimensioni ridotte e altri fattori confondenti.

È probabile che evitare i latticini, seguire una dieta a basso indice glicemico e assumere integrazioni di zinco e vitamina D, unitamente ad una perdita di peso, possano apportare benefici. Tuttavia, sono necessari studi randomizzati e controllati più ampi per valutare l’impatto dei cambiamenti dietetici e dell’integrazione sul decorso della HS.

A Khan, M Wu Chang, The role of nutrition in acne vulgaris and hidradenitis suppurativa, Clinics in Dermatology, Volume 40, Issue 2; https://doi.org/10.1016/j.clindermatol.2022.04.001