Psoriasi: un nuovo trattamento, inibitore dell’IL-17A

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Schuppenpflechte-Psoriasis am Haaransatz und auf der kopfhaut-nahaufnahme

Sarà disponibile a breve anche in Italia, un nuovo trattamento per la psoriasi, l’anticorpo monoclonale secukinumab. Il farmaco è stato approvato dalla Commissione Europea a gennaio 2015 ed è il primo essere stato approvato in Europa come terapia di prima linea in alternativa agli attuali trattamenti sistemici. Sviluppato da Novartis,  secukinumab è un anticorpo monoclonale umano che neutralizza selettivamente l’IL-17A, una citochina che si trova in concentrazioni elevate nella cute delle persone affette psoriasi.

La psoriasi colpisce il 3% della popolazione nel mondo, ovvero oltre 125 milioni di persone. In Europa, la stima è pari a circa lo 0,8%: la psoriasi a placche interessa circa 3,7 milioni di europei, di cui circa 2,4 milioni soffre della forma da moderata a severa. Anche In Italia, sono circa 1 milione e mezzo le persone affette da psoriasi e si stima che sia affetto da psoriasi il 3% della popolazione, corrispondente a circa 1 milione e mezzo di individui.

Il programma di studi clinici registrativi del secukinumab è il più vasto mai intrapreso per un farmaco biologico (3.500 pazienti) con studi a 52 settimane che includevano 2 comparatori attivi (etanercept e ustekinumab).

Nel corso dello studio CLEAR, uno studio testa a testa di fase III della durata di 52 settimane, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, disegnato per confrontare l’efficacia, la tollerabilità, e la sicurezza a lungo termine di secukinumab rispetto a ustekinumab in pazienti con psoriasi a placche di grado moderato-grave, il 70% o più dei pazienti trattati con secukinumab 300 mg ha ottenuto la risoluzione completa (PASI 100) o quasi completa (PASI 90) delle manifestazioni cutanee durante le prime 16 settimane di trattamento; inoltre, nella maggior parte dei pazienti questo risultato è stato mantenuto nel corso della prosecuzione del trattamento, fino alla 52a settimana. Lo studio ha anche dimostrato una relazione positiva tra la risoluzione completa o quasi completa delle manifestazioni cutanee e la qualità della vita dei pazienti affetti da psoriasi.

Inoltre, nel corso del programma di studi di Fase III, secukinumab ha dimostrato un profilo di tollerabilità soddisfacente.