PRP autologo e terapia laser per le cicatrici da acne

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Acne_cicatrici_bassa

Il plasma autologo ricco di piastrine (PRP) di recente sta attirando un’attenzione significativa in campo medico per le sue proprietà di guarigione delle ferite. Un recente studio ha valutato il potenziale di questo concentrato di fattori di crescita combinato con la terapia laser nel trattamento dell’acne cicatriziale. Nello studio sono stati inclusi 16 pazienti che hanno praticato su un emivolto laser CO2 frazionale ablativo combinato con trattamento con PRP intradermico e sull’emivolto controlaterale laser CO2 frazionale ablativo con iniezione intradermica di soluzione fisiologica. Le iniezioni intradermiche venivano praticate immediatamente dopo la terapia laser. Le sessioni di trattamento erano effettuate con intervalli di un mese. La risposta clinica veniva valutata sulla base della soddisfazione dei pazienti e mediante valutazione oggettiva di fotografie da parte di due dermatologi in cieco al basale, dopo 1 mese dal primo trattamento e dopo 4 mesi dal secondo trattamento. Il miglioramento clinico generale delle cicatrici acneiche era maggiore nel lato trattato con PRP e laser frazionale, ma la differenza non era statisticamente significativa sia dopo 1 mese dal primo trattamento (P = 0.15) sia dopo 4 mesi dal secondo trattamento. In aggiunta gli effetti collaterali (eritema ed edema) erano più evidenti e prolungati sul lato trattato con PRP e laser frazionale. I limiti di questo studio sono il campione ridotto, l’assenza di tutti i fototipi cutanei nel gruppo in esame e la mancanza di metodi oggettivi per la valutazione della risposta al trattamento e degli eventi avversi. Le conclusioni indicano che l’aggiunta di PRP al trattamento laser CO2 frazionale non produce alcun effetto sinergico statisticamente significativo e ha inoltre mostrato maggiori effetti collaterali e un tempo di guarigione maggiore.

Faghihi G, Keyvan S, Asilian A, et al. Indian J Dermatol Venereol Leprol. 2016; 82 (2): 162-168.