Un nuovo studio sperimentale della Duke-National University of Singapore Medical School ha identificato un meccanismo finora poco compreso con cui la pelle permette di preservare la propria integrità: un trasportatore proteico che permette alle cellule dell’epidermide di assorbire lipidi essenziali direttamente dal sangue

I risultati, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), rivoluzionano la lettura di condizioni come dermatite atopica e psoriasi e aprono alla possibilità di nuove strategie terapeutiche.

Lipidi e acido linoleico per la difesa della cute

La barriera cutanea è la prima linea di difesa contro gli agenti esterni e la perdita d’acqua. Per funzionare correttamente, è cruciale la presenza di lipidi specifici, in particolare dell’acido linoleico, da sempre considerato derivante soprattutto dalla dieta (oli vegetali, semi)

Il nuovo studio dimostra ora che questo apporto, da solo, non basta. I ricercatori hanno identificato in una proteina, chiamata Mfsd2a, un trasportatore chiave per l’ingresso nelle cellule epidermiche delle lisofosfatidilcoline (LPC), molecole lipidiche circolanti nel sangue che veicolano acidi grassi essenziali tra cui l’acido linoleico. 

Lo studio

La ricerca si è basata su esperimenti condotti su sistemi preclinici. In particolare, utilizzando modelli murini e colture di cheratinociti umani, con analisi dei tessuti e dell’espressione genica e lipidica. Nei tessuti deficitari di Mfsd2a epidermico, gli studiosi hanno osservato profonde alterazioni della pelle, con dermatite e desquamazione, nonostante un adeguato apporto alimentare. Più da vicino: l’assenza del trasportatore determinava una riduzione significativa dei lipidi essenziali nell’epidermide. 

Oltre a portare in luce il ruolo cruciale del trasporto lipidico sistemico, gli esperimenti hanno mostrato aspetti interessanti della differenziazione dei cheratinociti: alcune lisofosfatidilcoline sembrano favorire la maturazione delle cellule epidermiche in modo dipendente da MFSD2A, a suggerire che questi fosfolipidi non abbiano solo una funzione strutturale, ma abbiano anche un ruolo nella regolazione dei processi cellulari. 

Le analisi sui tessuti umani hanno, inoltre, evidenziato una riduzione dell’espressione di Mfsd2a in disturbi come eczema e psoriasi, rafforzando l’ipotesi che un difetto nel trasporto lipidico possa contribuire alla patogenesi di queste malattie. 

Conclusioni e prospettive

Nell’insieme, i risultati dimostrano che la salute della pelle dipende, oltre che dai lipidi introdotti con la dieta, anche dalla capacità di importarli dal circolo sanguigno attraverso appositi meccanismi. Questo apre alla possibilità di nuove ipotesi terapeutiche: regolare il trasporto di LPC o integrare specifici lipidi, per esempio, potrebbe rappresentare una strategia innovativa per potenziare o riparare la barriera protettiva e trattare le dermatosi infiammatorie.

Saranno certamente necessarie nuove indagini per chiarire il reale potenziale clinico di questo approccio, ma il lavoro pone le basi per una visione più integrata del metabolismo lipidico della cute e della sua importanza per una pelle sana.

«I nostri risultati suggeriscono che garantire un adeguato assorbimento di LPC potrebbe portare a trattamenti nuovi e più efficaci per favorire la riparazione cutanea in determinate condizioni infiammatorie», ha dichiarato Alvin Chua, docente della Duke–NUS Medical School, tra gli autori dello studio. Ora il team si propone di esaminare gli effetti degli LPC alimentari ricchi di acido linoleico in studi preclinici sulla psoriasi e altre patologie della pelle.

Wong BH et al. Mfsd2a is important for maintaining epidermal homeostasis. Proc Natl Acad Sci. 2026 Feb 24;123(8):e2531159123. doi: 10.1073/pnas.2531159123 Epub 2026 Feb 19.

 

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