Per chi soffre di forme di psoriasi moderate o gravi sono i farmaci biologici a offrire i maggiori benefici in termini di qualità della vita, ma è la fototerapia, soprattutto se a domicilio, l’approccio terapeutico più accessibile, sia per i pazienti sia per i sistemi sanitari. Sono queste le conclusioni di un ampio studio comparativo coordinato dalla dermatologa Elizabeth A. Buzney della Brigham and Women’s Hospital di Boston e dall’economista sanitario Edward L. Kong della Harvard Medical School. 

L’indagine, basata su una simulazione di 500.000 pazienti, ha confrontato terapie biologiche, fototerapia e un regime cosiddetto di step therapy (cioè un percorso terapeutico sequenziale), e offre nuovi elementi al dibattito sulla gestione di una malattia cronica dal considerevole costo fisico, sociale ed economico.  

L’impostazione del lavoro

Gli studiosi hanno costruito una simulazione dei risultati clinici, dei costi e dell’accessibilità di ciascuna strategia di trattamento, incorporando sia le prospettive del paziente sia quelle del pagatore e mappando il contributo in termini di anni di vita aggiustati per la qualità (QALY), allo scopo di quantificare i compromessi tra efficacia, costi ed equità. I parametri sono stati estrapolati dalle stime pubblicate dal 2013 al 2024 da trial clinici randomizzati, studi di coorte e analisi economiche.

Per la terapia biologica è stato considerato l’anticorpo monoclonale bimekizumab, in qualità di farmaco altamente efficace; per la fototerapia è stata selezionata la tipologia UV-B a banda stretta, mentre per la step therapy si è considerato un regime dove l’assunzione di farmaci biologici è preceduta da 16 settimane di fototerapia, con passaggio ai biologici in caso di risposta insufficiente. Si è preso in considerazione il primo anno di trattamento. 

Il bilancio: efficacia, qualità della vita e accessibilità

I risultati confermano il ruolo centrale dei farmaci biologici, che garantiscono i maggiori benefici in termini di miglioramento della qualità della vita. In media, questi farmaci raggiungono una riduzione del PASI (Psoriasis Area and Severity Index) superiore al 90%, con un impatto notevole sul benessere. Per la fototerapia la riduzione media si ferma a poco più del 70%, mentre la step therapy raggiunge i livelli del farmaco. Il vantaggio clinico del biologico si accompagna, però, a costi molto elevati per il sistema sanitario, con un rapporto costi-benefici non così favorevole rispetto alle alternative.

La fototerapia ha dimostrato una buona efficacia e, soprattutto, emerge come soluzione conveniente. Nonostante miglioramenti mediamente inferiori rispetto ai farmaci iologici, il rapporto costo-efficacia è infatti particolarmente favorevole, in particolar modo quando il trattamento viene effettuato a domicilio.

Se svolta a casa, infatti, la terapia riduce drasticamente i costi complessivi e anche le spese dirette per il paziente, oltre a eliminare le barriere pratiche come gli spostamenti verso le cliniche e gli oneri di tempo. 

Per quanto riguarda la step therapy, i risultati mostrano come possa portare a risultati clinici paragonabili ai farmaci biologici, ma a costi significativamente inferiori e minore variabilità degli esiti. Il regime di step therapy è stato quello che ha offerto il miglior compromesso tra performance clinica e costo, ottenendo maggiori riduzioni PASI e guadagni in termini di qualità della vita comparabili ai biologici a meno della metà dei costi, hanno spiegato i ricercatori nell’articolo. 

L’analisi ha portato a galla anche una certa divergenza tra le preferenze dei pazienti e quelle dei sistemi sanitari, con i primi che tendono a privilegiare i biologici per rapidità ed efficacia, mentre i secondi favoriscono la fototerapia in ragione di un miglior profilo economico. 

Le conclusioni

I dati confermano che nessuna soluzione è migliore in assoluto, bensì che strategie flessibili e ben strutturate possono fungere da leva per una dermatologia più sostenibile e centrata sul paziente. Secondo l’opinione degli autori sarebbe il caso di unificare e allineare le risorse e i modelli di accesso alle cure, in un’ottica sempre più personalizzata e integrata, anziché lavorare per compartimenti stagni. 

Edward L. Kong, Elizabeth A. Buzney, Benefits and Costs of Biologics and Phototherapy in Psoriasis Treatment. JAMA Dermatology 2026. 162;(4):395-401.

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