Le terapie avanzate per la cellulite dissecante del cuoio capelluto (DCS) hanno attirato notevole interesse scientifico e clinico, in particolare nelle forme gravi o resistenti al trattamento.
La cellulite dissecante del cuoio capelluto (DCS) è un’alopecia cicatriziale neutrofila cronica e recidivante che rientra nello spettro dell’occlusione follicolare. Colpisce principalmente uomini tra i venti e i quarant’anni e mostra una marcata predominanza tra gli individui di origine africana.
Condivide caratteristiche cliniche e patogenetiche con l’idrosadenite suppurativa (HS), l’acne conglobata e la malattia del seno pilonidale, riflettendo l’attivazione di vie infiammatorie convergenti. Il processo decisionale terapeutico è complesso a causa dell’assenza di linee guida specifiche e trattamenti approvati.
Peculiarità e diagnosi clinica
Clinicamente, la cellulite dissecante del cuoio capelluto si presenta con papule, pustole, noduli e ascessi che progrediscono in fistole drenanti e tunnel fibrotici, tipicamente a livello del vertice occipitale. Le lesioni derivano da un’anomala cheratinizzazione follicolare che porta all’ostruzione e all’accumulo di cheratina e sebo all’interno dei follicoli dilatati. L’ipercheratosi infundibolare progressiva provoca la rottura del follicolo e una marcata risposta infiammatoria che colpisce il bulbo follicolare.
Senza trattamento, i noduli suppuranti dolorosi e le fistole drenanti culminano nella distruzione follicolare e nell’alopecia cicatriziale irreversibile. Nonostante la sua rarità, la cellulite dissecante del cuoio capelluto impone un notevole deterioramento della qualità della vita, che include dolore, cattivo odore, secrezione purulenta, limitazione funzionale, alopecia stigmatizzante e disagio psicosociale.
La diagnosi è principalmente clinica e può essere supportata dalla tricoscopia, che evidenzia modelli dipendenti dallo stadio. La malattia in fase iniziale può mimare l’alopecia areata, con punti neri, follicoli vuoti, punti gialli tridimensionali ed eritema perifollicolare. In fase attiva mostra pustole follicolari, capelli spezzati, aree giallo-verdi e capelli a ciuffi. In fase avanzata è caratterizzata da chiazze fibrotiche bianche prive di follicoli, perdita follicolare completa, peli vellus residui e depositi di pigmento grigio-marrone.
Terapie biologiche e inibitori a piccole molecole
Il presente lavoro, pubblicato su Dermatology and Therapy, sintetizza in modo esaustivo le evidenze disponibili sulle terapie biologiche e sugli inibitori a piccole molecole per la cellulite dissecante del cuoio capelluto, consolidando dati frammentari provenienti da case report, case series e studi retrospettivi.
Nello specifico, i ricercatori hanno identificato studi originali, case series e case report che riportassero gli esiti del trattamento con antagonisti del fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α), inibitori delle interleuchine (IL)-12/23, (IL)-17, (IL)-23 o agenti a piccole molecole nella patologia in questione. La review propone, inoltre, raccomandazioni terapeutiche per la gestione della malattia basate sulla letteratura disponibile.
Sono stati analizzati quarantasei studi comprendenti centoventicinque pazienti. Gli inibitori del fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α) sono risultati le terapie più frequentemente utilizzate, con tassi di risposta complessiva superiori all’80%. Adalimumab e infliximab sono stati i farmaci più comunemente prescritti.
Gli inibitori delle interleuchine (IL)-17 e (IL)-23 hanno dato risultati incoraggianti nelle forme refrattarie di malattia, mentre i JAK inibitori si sono affermati come alternative. L’incidenza degli eventi avversi (AE) è stata dell’8,3%, prevalentemente di lieve o moderata entità.
Opportunità e prossime sfide
Le terapie avanzate, in particolare gli inibitori del fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α), sembrano efficaci e ben tollerate per la cellulite dissecante del cuoio capelluto grave o refrattaria. Un inizio precoce del trattamento potrebbe contribuire a modificare il decorso infiammatorio della malattia e a prevenire l’alopecia cicatriziale irreversibile. Il beneficio ipotizzato necessita, tuttavia, di una validazione prospettica.
Sono, dunque, auspicabili studi multicentrici prospettici ben progettati con misure di esito standardizzate per chiarire l’efficacia comparativa, la sequenza ottimale del trattamento e l’impatto a lungo termine, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dell’alopecia cicatriziale e il miglioramento della qualità della vita.
Nel complesso, la revisione consolida le esperienze cliniche frammentarie e rafforza le basi razionali per l’innovazione terapeutica nella cellulite dissecante del cuoio capelluto, sottolineando l’esigenza di passare dalla pratica aneddotica ad algoritmi di trattamento fondati sull’evidenza.
Díez-Madueño K., Argüello-Marcos B., Buendía-Castaño D. et al. Biologic Therapies and Small-Molecule Inhibitors for Dissecting Cellulitis of the Scalp: A Systematic Review. Dermatol Ther (Heidelb), 2026. https://doi.org/10.1007/s13555-026-01728-8.


