L’Ordine dei medici di Milano: i trattamenti di medicina estetica sono esenti IVA

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Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici chirurgi e degli odontoiatri di Milano
Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici chirurgi e degli odontoiatri di Milano

I trattamenti di medicina e chirurgia estetica sono atti medici e pertanto rimangono esenti da IVA: questa la posizione dell’Ordine dei medici chirurgi e degli odontoiatri di Milano sulla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.

«La posizione ufficiale dell’Ordine ribadisce che il medico effettua esclusivamente atti medici che dunque sono esenti da IVA. L’atto medico non viene determinato dalle richieste del paziente, ma dal fatto stesso che il medico, nell’atto della sua professione, ha finalità di cura, anche se vi sono finalità estetiche. Infatti, il trattamento estetico viene sempre ricondotto in una valutazione generale della salute e del benessere psicofisico della persona. Questo perché il medico deve operare sempre nel rispetto della legislazione vigente e delle norme deontologiche» spiega Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici chirurgi e degli odontoiatri di Milano, e aggiunge: «L’intervento chirurgico e il trattamento di medicina estetica rientra comunque sempre all’interno di un corretto rapporto di alleanza terapeutica tra medico e paziente e di un percorso di scelta che fa parte dell’atto di cura».

La questione relativa all’assoggettabilità a IVA delle prestazioni di chirurgia e di medicina estetica nasce da una Circolare dell’Agenzia delle Entrate a seguito di una decisione dibattuta e adottata dalla Corte di Giustizia Europea, Terza Sezione, del marzo del 2013. La sentenza europea, alla richiesta di una società sanitaria svedese operante nel settore della chirurgia e della medicina estetica, ha ribadito che le operazioni di chirurgia estetica e i trattamenti di medicina estetica risultano esenti dall’IVA ove ricadano nelle nozioni di “cure mediche” o di “prestazioni mediche” ai sensi della direttiva IVA n. 2006/112/CE, qualora tali prestazioni abbiano lo scopo di diagnosticare, curare o guarire malattie o problemi di salute o di tutelare, mantenere o ristabilire la salute delle persone.

Da qui la richiesta dell’Agenzia delle Entrate di applicare l’IVA nel caso di trattamenti a esclusiva finalità estetica, e la conseguente posizione ufficiale dell’Ordine dei medici chirurgi e degli odontoiatri di Milano.