Inquinamento ambientale e reazioni cutanee

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Paolo Pigatto, presidente SIDAPA

Sono in crescita le patologie cutanee allergologiche causate da sostanze chimiche e naturali che quotidianamente vengono a contatto con la nostra pelle. L’attenzione della comunità scientifica si sta focalizzando in particolare su nuove sostanze inquinanti, al fine di mettere a punto accurati sistemi di valutazione dell’esposizione, chiarire i meccanismi di azione, identificare specifici e sensibili biomarcatori di esposizione ed effetto. Negli ultimi anni è, per esempio, aumentata la sensibilizzazione ai metalli pesanti prodotti dalle marmitte catalitiche, in particolare del palladio.

Il tema è stato discusso a Roma in occasione del 13° congresso della Società Italiana di Dermatologia allergologica, professionale e ambientale (SIDAPA). «Tra le novità emergenti –  ha evidenziato Paolo Pigatto, presidente SIDAPA – gli effetti potenzialmente nocivi dei nano materiali, ormai presenti in oggetti di uso quotidiano come cellulari, computer, batterie, contenitori per alimenti, applicazioni dentali. Le vie di esposizione principali sono quelle inalatoria, cutanea e digestiva. È necessario pertanto monitorare le sostanze nuove immesse nell’ambiente per prevedere le interazioni che potranno avere con le sostanze già esistenti e i danni che possono provocare alla salute».