Il trattamento con botulino migliora l’umore

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Un recente studio, condotto da Michael Lewis, psicologo dell’Università di Cardiff, ha creato molti allarmismi sulla stampa: i risultati sembrano evidenziare un aumento della depressione in pazienti che hanno ricevuto il trattamento con tossina botulinica sia al muscolo orbicolare dell’occhio che al corrugatore, mentre nei pazienti trattati solo in glabella si riscontra una diminuzione della depressione. Questa ricerca, non ancora pubblicata ma solo presentata a un congresso, è tuttavia in contrasto con la letteratura internazionale. Da qui la volontà di AITEB, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino, di fare chiarezza sull’argomento: «Da alcuni anni l’attenzione di vari ricercatori psicologi, psichiatri, chirurghi plastici e dermatologi si è rivolta allo studio del ruolo che la tossina botulinica può avere nel trattamento della depressione e, più in generale, nel miglioramento dell’umore dei pazienti sottoposti a trattamenti estetici con botulino» spiega Salvatore Fundarò, uno dei fondatori di AITEB. Molti gli studi che dimostrano come il blocco dei muscoli corrugatore, frontale e orbicolare sia in grado di migliorare l’umore, l’autostima e la percezione della qualità emotiva.

«Il meccanismo principale alla base dell’influenza dei trattamenti sull’umore è il feedback facciale − continua Fundarò − ovvero la capacità di specifici movimenti muscolari del volto di modificare il nostro percepito emotivo». Nel 2003 Heckmann aveva dimostrato che l’eliminazione della corrugazione sopraccigliare con tossina botulinica aumenta l’espressione di felicità e diminuisce l’espressione di rabbia, tristezza e paura (Heckmann M, et al. J Am Acad Dermatol 2003; 49: 213–16). Uno studio americano ha dimostrato un significativo miglioramento dello stato depressivo in pazienti affetti da depressione maggiore e trattati con tossina botulinica in regione glabellare (Finzi E, Wasserman E. Dermatol Surg 2006; 32: 645–9), mentre in uno studio di Dayan e coll. (Dermatol Surg 2008; 34:S40–7) è stato evidenziato che i pazienti trattati con tossina botulinica a tutto il terzo superiore del volto migliorano la personale percezione della qualità di vita e autostima rispetto a pazienti trattati con placebo.