Le autorità sanitarie europee lanciano un allarme sulla dermatofolosi, una nuova infezione che si può trasmettere per via sessuale. I focolai sono stati registrati a partire da dicembre 2025 in Francia, Germania, Spagna, Svezia e Paesi Bassi.
L’alert è stato lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, dall’Istituto nazionale olandese per la salute pubblica (Rivm) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nelle linee guida in cui rivolgono raccomandazioni e suggerimenti a chi si prepara a partire per partecipare al maxi-evento.
Che cos’è la dermatofilosi
L’infezione, spiega l’Ecdc, è “una malattia batterica della pelle causata da Dermatophilus congolensis, un batterio riscontrato principalmente nei bovini, ma che colpisce anche altri animali domestici e selvatici. Finora, le infezioni umane sono state segnalate solo sporadicamente”. Di recente, però, qualcosa sembra essere cambiato.
Il 17 giugno avvertiva così l’agenzia europea: «Negli ultimi 6 mesi, in quattro Paesi dell’Unione Europea sono stati rilevati diversi cluster di casi geneticamente ed epidemiologicamente correlati, che colpiscono prevalentemente uomini gay, bisessuali e altri maschi che hanno rapporti sessuali con maschi. Casi sono stati segnalati anche in Norvegia tra individui che praticano arti marziali, nel 2025 e nel 2026. Ciò indica un possibile cambiamento nelle dinamiche di trasmissione, con la trasmissione da uomo a uomo tramite stretto contatto fisico come via più probabile. In questa fase – precisavano gli esperti – non si può escludere la trasmissione indiretta tramite superfici e fomiti contaminati».
I casi di dermatofilosi in Europa
Nella nota di metà giugno l’Ecdc riportava per Francia, Germania, Spagna e Svezia “70 casi di infezioni cutanee causate da D. congolensis, prevalentemente tra uomini gay, bisessuali e altri maschi che hanno rapporti sessuali con maschi, che hanno frequentato locali per incontri sessuali (incluse le spa per adulti) dove potrebbero essersi verificati contatti fisici ravvicinati, compresi quelli sessuali. La maggior parte dei casi è stata diagnosticata tra dicembre 2025 e giugno 2026″.
I sintomi della dermatofilosi
I principali sintomi sono lesioni cutanee papulari, pustolose o squamose e pruriginose, principalmente nella zona genitale e del viso, senza manifestazioni sistemiche. Tutti i casi hanno risposto bene agli antibiotici per via orale o topica, con occasionale risoluzione spontanea.
In Norvegia, alla data del 17 giugno, erano stati registrati “10 casi collegati ad attività di arti marziali, con esposizione avvenuta in Norvegia (estate 2025) o durante un viaggio in Thailandia (gennaio 2026)”. Anche in Austria “la D. congolensis è stata identificata in 10 persone nel 2025 e in 7 entro metà 2026 (per lo più uomini), secondo i dati di 2 laboratori di Vienna”.


