Approccio clinico alle anomalie vascolari delle labbra

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Young woman examining herpes in her face

L’incidenza delle anomalie vascolari nel distretto testa-collo è superiore rispetto alle altri parti del corpo e spesso sono coinvolte le labbra, componente del viso funzionalmente ed esteticamente importante. Nel Centro di anomalie vascolari della Kyungpook National University School of Medicine, in Corea, è stata condotta un’analisi retrospettiva al fine di individuare le opzioni terapeutiche più appropriate. L’analisi si è basata su cartelle cliniche di pazienti con angiodisplasia del labbro superiore o inferiore, trattati presso il Centro dal gennaio 2001 al settembre 2013. Sono state analizzate le fotografie cliniche, i referti radiologici e i dati clinici: diagnosi, posizione dell’anomalia vascolare e trattamento. In 127 pazienti (7,9%) su un totale di 1606 pazienti è stata individuata un’anomalia vascolare localizzata al labbro. Gli autori pongono particolare enfasi all’importanza della diagnosi, possibile con esami strumentali: in prima scelta l’ecocolordoppler, seguito per completamento dalla risonanza magnetica. Le strategie adottate spaziano dal trattamento chirurgico con o senza embolizzazione, scleroterapia, laserterapia e in alcuni casi alla semplice osservazione. Le anomalie vascolari del labbro devono essere diagnosticate con precisione. La diagnosi radiologica ha giocato un ruolo fondamentale nella pianificazione dei trattamenti. Quando è indicata la correzione chirurgica vanno tenute ben in considerazione le caratteristiche estetiche e funzionali delle labbra.

Ryu JY, Lee JS, Lee JW, et al. Arch Plast Surg. 2015 Nov; 42(6): 709-15.