Un lavoro di revisione pubblicato su Dermatology Practical and Conceptual si è proposto di fornire una guida pratica alla gestione dei pazienti con vitiligine nelle diverse fasi di malattia e di esplorare le potenziali terapie future attualmente in fase di sviluppo.

La vitiligine è una comune malattia cronica della pelle che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Di conseguenza, la richiesta di trattamento da parte dei pazienti è spesso elevata.

I progressi nella comprensione dei meccanismi patogeni della vitiligine hanno portato allo sviluppo di terapie mirate. Ad esempio, ruxolitinib, un inibitore topico di JAK1/JAK2, è ora approvato per la gestione della vitiligine sia negli Stati Uniti che in Europa.

Un lavoro di revisione portato avanti da due ricercatori di Bordeaux, Francia, e pubblicato su Dermatology Practical and Conceptual si è proposto di fornire una guida pratica alla gestione dei pazienti con vitiligine nelle diverse fasi di malattia e di esplorare le potenziali terapie future attualmente in fase di sviluppo.

La revisione

Nel lavoro, i ricercatori hanno evidenziato che le strategie di trattamento della vitiligine dipendono da diverse caratteristiche cliniche, come il sottotipo di malattia, l’estensione della vitiligine e l’attività della malattia. Si tratta di fattori che devono essere valutati sistematicamente prima di decidere una terapia specifica.

La gestione della vitiligine dovrebbe comprendere tre obiettivi principali e complementari: arrestare la progressione della malattia; indurre la ripigmentazione, la rigenerazione e la proliferazione dei melanociti; mantenere la ripigmentazione e prevenire la recidiva della malattia.

I risultati emersi

È importante identificare i pazienti nella fase attiva della malattia, perché il trattamento deve iniziare il prima possibile per arrestarne la progressione. Per i pazienti con malattia stabile, la strategia di trattamento è ormai ben stratificata e si basa su una combinazione di fototerapia e immunomodulatori topici.

I trattamenti chirurgici sono utili per la vitiligine localizzata e stabile, nonché per la vitiligine segmentale. La depigmentazione rimane indicata nelle forme molto estese.

I pazienti affetti da vitiligine devono essere informati sulle opzioni terapeutiche disponibili per il trattamento della loro condizione, hanno sottolineato gli autori dello studio. Altresì, è importante riconoscere i pazienti con malattia progressiva che richiedono un trattamento urgente per arrestarne la progressione e quindi la diffusione.

La recente approvazione di ruxolitinib in crema ad uso topico sia negli Stati Uniti che in Europa apre la strada allo sviluppo di nuovi farmaci topici o sistemici mirati.

J. Seneschal, K. Boniface, Vitiligo: Current Therapies and Future Treatments, Dermatol Pract Concept. 2023 Dec 1;13(4S2):e2023313S. doi: 10.5826/dpc.1304S2a313S.

 

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