Psoriasi e artrite psoriasica: infliximab nuovo anticorpo monoclonale sottocute

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Psoriasi e artrite psoriasica: infliximab, nuovo anticorpo monoclonale sottocute

Psoriasi e artrite psoriasica: infliximab, nuovo anticorpo monoclonale sottocute

Si amplia l’armamentario terapeutico per la gestione di malattie infiammatorie croniche dermatologiche come la psoriasi e la artrite psoriasica.

È oggi disponibile infliximab, anticorpo monoclonale anche in formulazione sottocutanea. Appartenente alla categoria dei farmaci biobetter, un’evoluzione tecnologica dei biosimilari, offre sensibili vantaggi clinici, di sostenibilità per il paziente e il sistema. Le attese sono per performance ancora più efficienti ed efficaci.

Infliximab contro psoriasi e artrite psoriasica

«Nella sua nuova formulazione sottocutanea – spiega Francesco Cusano, Presidente ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e Direttore UOC Dermatologia AO San Pio di Benevento – infliximab rappresenta un’importante innovazione per il trattamento di malattie autoimmuni in dermatologia come psoriasi e artrite psoriasica. La molecola è già nota e da tempo utilizzata per via endovenosa per la sua efficacia, ci attendiamo eonormi miglioramenti dalla nuova somministrazione anche per via sottocutanea». Miglioramenti innanzitutto clinici: «Psoriasi e artrite psoriasica possono essere trattate, quando necessario, con farmaci biologici, tra cui gli anti-TNF alfa, anch’essi con ampio spettro d’azione e somministrabili per via sottocutanea, tuttavia con performance inferiori rispetto a infliximab. Questa molecola, inoltre, è competitiva anche rispetto ai farmaci più moderni, come gli anti-interleuchine».

Tali caratteristiche, secondo gli esperti, depongano a favore di infliximab quale possibile terapia di prima scelta in malattie autoimmuni dermatologche e nello specifico in forme di psoriasi a placche di grado da moderato a severo in pazienti adulti refrattari o intolleranti ad altri trattamenti sistemici, inclusi la ciclosporina, il metotrexato o il PUVA (psoralene+ultravioletto A) e in forme di artrite psoriasica in fase attiva e progressiva in pazienti adulti in cui la risposta a precedenti trattamenti con DMARD sia stata inadeguata. Valore aggiunto di infliximab è l’efficacia terapeutica anche in malattie infiammatorie croniche intestinali, quali colite ulcerosa e malattia di Crohn, spesso presenti pazienti con psoriasi o artrite. «Un motivo in più per cui infliximab si candida a farmaco di prima scelta», sottolinea Cusano.

Altri vantaggi di infliximab

Non solo maneggevole, con un buon indice di gradimento per pazienti e clinici, infliximab è anche “economico”, ovvero sostenibile in termini di costi diretti e indiretti, compreso la qualità della vita. Aspetti già evidenti con i famaci biosimilari, meno costosi rispetto agli originator con un impatto positivo per il Sistema sanitario nazionale, i biobetter proseguono su questa linea potenziandone esiti e benefici. «La formulazione sottocutanea – chiarisce il medico – permette alla persona di eseguire la terapia al domicilio, senza doversi recare in ospedale per la terapia. Ciò incide su un risparmio di giornate di lavoro perse, impegno nella cura e costi sociali per la persona che vive la malattia e per clinici rappresenta la possibilità di liberare risorse all’interno dell’ospedale e allocarle dà dove serve».

Psoriasi: i numeri

In Italia la psoriasi interessa oltre 2 milioni di persone, circa il 3% della popolazione, mentre 300mila sono le persone affette da artrite psoriasica con diversi gradi di gravità e un’alternanza di periodi di remissione e riacutizzazione. Un terzo circa dei pazienti con psoriasi è colpito da una forma grave e suscettibile di terapia sistemica.