Incidenza delle reazioni cutanee dopo i vaccini Covid con Rna messaggero

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Reazioni mucocutanee, come prurito, orticaria e angioedema, possono verificarsi dopo la vaccinazione con RNA messaggero (mRNA) COVID-19. A nostra conoscenza, l’incidenza di queste reazioni e la ricorrenza con la successiva vaccinazione non è stata descritta. Le reazioni cutanee possono contribuire a evitare inutili dosi di vaccinazione future.

In modo prospettico sono stati studiati i dipendenti del Mass General Brigham che hanno ricevuto un vaccino mRNA COVID-19 (prima dose: dal 16 dicembre 2020 al 20 gennaio 2021; follow-up fino al 26 febbraio 2021). Per 3 giorni dopo la vaccinazione, (non sono state valutate le reazioni cutanee ritardate) i dipendenti hanno completato sondaggi giornalieri sui sintomi.

Le reazioni cutanee

Includevano eruzione cutanea o prurito (diverso dal sito di iniezione), orticaria e/o gonfiore delle labbra, della lingua, degli occhi o del viso. Con più di 600 dipendenti con reazioni cutanee alla prima dose incluse, l’83% non ha avuto reazioni cutanee ricorrenti. Un ulteriore 2,3% ha riportato reazioni cutanee solo dopo la seconda dose del vaccino. Sono stati calcolati il numero e la frequenza delle reazioni cutanee auto-riferite con intervalli di confidenza al 95% utilizzando come denominatore i partecipanti al sondaggio sui sintomi per dose.

È avvenuto un confronto delle frequenze usando χ 2 test. Le analisi statistiche sono state condotte utilizzando SAS, versione 9.4 (SAS Institute) e la significatività statistica è stata fissata a P < .05. Dei 49.197 dipendenti che hanno ricevuto la prima dose di un vaccino COVID-19, il 25% ha ricevuto il vaccino Pfizer-BioNtech e il 75% Moderna. Almeno un’indagine sui sintomi è stata completata dall’ 83% dopo la prima dose del vaccino. Reazioni cutanee sono state riportate da 776 intervistati dopo la dose 1.

Eruzione cutanea e prurito (diverse dal sito di iniezione) è stata la reazione cutanea più comune, segnalata da 559 dipendenti. L’età media di coloro che hanno riportato reazioni cutanee era di 41 anni. Le reazioni cutanee erano più comuni nelle donne (656) rispetto agli uomini (120) A nostra conoscenza, la causa alla base di questa differenza non è ancora nota, sebbene le allergie ai farmaci siano più comuni nelle donne.

Inoltre, differivano per etnia (62% individui caucasici, 7% individui neri e 12% individui asiatici.) Più di un terzo dei dipendenti che hanno riportato reazioni cutanee erano medici o infermieri (285). Di quelli con reazione cutanea auto-riferita alla prima dose, 741 (95%) hanno ricevuto la seconda dose. Tra i 609 che hanno completato un’indagine sui sintomi dopo la seconda dose, 508 (83%) non hanno riportato reazioni cutanee ricorrenti. Tra quelli senza reazione cutanea alla prima dose, 765 hanno riportato reazioni cutanee dopo la seconda dose. Eruzione cutanea e prurito (diversi dal sito di iniezione) erano i più comuni (546). Il rinvio a un allergologo o dermatologo dovrebbe essere preso in considerazione per i pazienti che manifestano reazioni immediate o gravi.

JAMA Dermatol. 2021;157(8):1000-1002. doi:10.1001/jamadermatolo.2021.2114

Lacey B. Robinson, MD, MPH, Massachusetts General Hospital, 55 Fruit St, Cox 201, Boston, MA 02114 ( lbrobinson@mgh.harvard.edu ).