L’invecchiamento cutaneo è caratterizzato da cambiamenti strutturali e funzionali che portano ad alterazioni visibili del viso ed è associato ad una maggior generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). A livello estetico, questo si traduce in linee sottili, rughe, perdita di elasticità e volume, texture ruvida e pigmentazione irregolare.
Nel campo della cosmetologia avanzata, l’obiettivo è ottimizzare i trattamenti antiage incorporando agenti antiossidanti come il glutatione (GSH), insieme ad approcci basati sulla cronoterapia per migliorarne l’efficacia.
Il glutatione (GSH) è un tripeptide antiossidante endogeno essenziale per la difesa cellulare contro lo stress ossidativo ed è noto anche come modulatore della melanogenesi. È un tripeptide a basso peso molecolare ubiquitariamente presente nelle cellule eucariotiche, composto da tre amminoacidi: acido L-glutammico, L-cisteina e glicina. Svolge un ruolo fondamentale nell’omeostasi redox e nei processi di detossificazione cellulare, agendo come antiossidante intracellulare primario.
Il valore dell’applicazione combinata
Ricerche recenti hanno suggerito che la somministrazione orale di glutatione (250–500 mg/giorno) possa contribuire a schiarire la pelle ed impattare positivamente su parametri quali rughe ed elasticità cutanea. La cronocosmesi propone, inoltre, la sincronizzazione dell’uso dei prodotti cosmetici con i ritmi circadiani cutanei.
Il presente lavoro, pubblicato su Life, valuta un approccio cronocosmetico basato sull’applicazione combinata di glutatione topico con microneedling, integrazione orale (250 mg) e una routine di cura domiciliare diurna e notturna.
Nello specifico, è stato condotto uno studio interventistico di otto settimane su sette partecipanti di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Il glutatione è stato applicato in clinica utilizzando nanoaghi. Il tutto unito ad una routine quotidiana di cura domiciliare e somministrazione orale. La progressione dei segni dell’invecchiamento è stata indagata sfruttando imaging 3D, fotografia clinica e analisi dermatologica cosmetica.
Verso linee guida cliniche
L’intervento combinato con glutatione topico e orale, applicato secondo i principi cronocosmetici, ha mostrato effetti promettenti nel migliorare i segni dell’invecchiamento del viso, in particolare i parametri di iperpigmentazione, le linee di espressione nella zona periorbitale e le dimensioni dei pori.
L’impiego del siero formulato tenendo conto dei cicli circadiani (giorno e notte) sembra aver contribuito all’efficacia del protocollo. Il microneedling con nanoaghi è risultato un metodo di somministrazione efficace e sicuro.
Durante lo studio non sono stati segnalati effetti avversi e la soddisfazione dei partecipanti è stata elevata, con notevoli miglioramenti nelle linee di espressione, nella texture, nel tono e nella luminosità della pelle.
È auspicabile che i risultati ottenuti siano convalidati in analisi controllate con campioni più ampi per stabilire linee guida cliniche per l’impiego del glutatione (GHS) con un approccio cronocosmetico in medicina estetica.
Contreras-Agudelo C, Ariza-Donado A, Villegas-Gallego M, Villa-Sierra A, Naranjo-Narvaez J, Martinez-Meza I. A Chronocosmetic Approach to Treating Signs of Aging with Glutathione. Life. 2025; 15(10):1623. https://doi.org/10.3390/life15101623



