Filler, le raccomandazioni della FDA

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botox injection

Arriva dalla Food and Drug Administration una nota di sicurezza nella quale viene richiamata l’attenzione di medici e pazienti sui rischi correlati da iniezioni di filler nei vasi sanguigni del viso. Il documento dell’ente governativo statunitense specifica che si tratta di possibilità estremamente remote, ma che possono avere conseguenze gravi, come disturbi della vista, necrosi dei tessuti locali, ma anche ischemia e cecità. Iniettato con troppa forza e con attenzione insufficiente, il filler può occludere una piccola arteria, impedendole di irrorare l’area nella quale sfocia, ma può anche risalire nel vaso provocandone una vera e propria occlusione.

La FDA raccomanda l’esecuzione di filler solo a fronte di una perfetta conoscenza dell’anatomia e invita i medici a una serie di manovre cautelative e a informare scrupolosamente i pazienti sugli eventuali sintomi che possono rivelare l’avvenuta iniezione in un vaso arterioso.

«È un’evenienza remotissima in chi conosce bene l’anatomia e i filler, ma esiste ‒ dice Fabrizio Malan, presidente della SICPRE, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. ‒ Come sempre la sicurezza non viene dall’ignorare i rischi, ma dal fatto di conoscerli approfonditamente e di conseguenza mettere in atto tutte le misure necessarie e, nel caso più negativo, per intervenire immediatamente nel modo più appropriato».

Per questo, alla luce della nota dell’FDA, la SICPRE ha deciso di aggiornare le Linee guida relative all’uso dei filler depositate al Ministero della Salute, quale ideale punto di partenza per la messa a punto delle linee guida ministeriali. Le Linee guida sono state arricchite da una nota aggiuntiva con il rimando agli ultimissimi studi in merito e, soprattutto, con il vademecum a cui ricorrere in caso di iniezione di filler nei vasi: cosa fare, come, utilizzando quali prodotti, in quale posologia e tempistica.