Dermatologia estetica e benessere emotivo

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C’è stato un aumento della domanda di trattamenti di dermatologia estetica all’interno della popolazione generale. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare, nell’ambito della popolazione generale, la relazione della percezione delle persone verso i trattamenti di dermatologia estetica e del benessere emotivo, nonché le differenze di genere.

La scala Dermatologia Estetica e Benessere Emotivo (DEBIE), [Journal of Cosmetic Dermatology vol. 13 (2014) 336-345] è stata applicata a 770 persone spagnole di età superiore ai 18 anni. La scala è strutturata secondo sei fattori e classificata in due dimensioni: (1) Benessere emotivo e (2) percezione della dermatologia estetica.

L’analisi dei dati ha incluso quanto segue: (1) correlazioni bivariate con il coefficiente di Pearson; (2) differenze di genere attraverso il test t di Student e (3) la dimensione dell’effetto attraverso R2 e Cohen’s d. Una relazione statisticamente significativa, direttamente proporzionale, è stata identificata tra il grado di benessere emotivo delle persone (autostima e assertività, ottimismo e motivazione) e la conoscenza e l’attitudine verso la dermatologia estetica.

Esistono differenze statisticamente significative in base al sesso: le donne hanno presentato un livello inferiore di benessere emotivo rispetto agli uomini, così come una maggiore conoscenza e un atteggiamento più positivo nei confronti della dermatologia estetica. Le persone che presentavano maggiore familiarità con la dermatologia estetica e un atteggiamento maggiormente positivo nei suoi confronti, sono risultate anche più sicure di sé, più ottimiste e più motivate; con forza emotiva.

Per quanto riguarda il genere, si prevede che le donne possano cercare più trattamenti di consultazione e di dermatologia estetica rispetto agli uomini.

J Cosmet Dermatol.;17(3):410-416 (2018)

di C. Lacapra e S. Rum

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