L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità in Italia di upadacitinib, inibitore orale e selettivo di JAK, per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave negli adolescenti a partire dai 12 anni di età candidati alla terapia sistemica.
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle a decorso recidivante, caratterizzata da lesioni eczematose e da prurito persistente. Nell’adolescenza il carico di malattia si esprime oltre la dimensione cutanea, con disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ripercussioni sulla vita scolastica, sportiva e relazionale, con un impatto significativo sulla qualità di vita del ragazzo.
«Ogni ampliamento delle opzioni terapeutiche disponibili è una notizia che riguarda prima di tutto i pazienti e le loro famiglie – ha commentato Giovanni Pellacani, presidente SIDeMaST (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse) –. Oggi la dermatologia italiana dispone di strumenti che consentono di costruire percorsi realmente personalizzati, anche per i pazienti più giovani. Il messaggio che, come società scientifica, vogliamo far arrivare è che questi percorsi esistono e sono accessibili: rivolgersi ai centri specialistici di riferimento è il primo passo perché la persona giusta riceva la terapia giusta nel momento giusto».
AIFA autorizza la rimborsabilità di upadacitinib per adolescenti con dermatite atopica
La rimborsabilità si fonda sulla decisione dell’agosto 2021 della Commissione Europea, che ha autorizzato il farmaco nell’indicazione nella dermatite atopica da moderata a grave in adulti e adolescenti dai 12 anni di età candidati alla terapia sistemica.
L’autorizzazione europea si basa su uno dei più ampi programmi registrativi condotti nella dermatite atopica, che ha valutato upadacitinib in monoterapia (Measure Up 1 e Measure Up 2) e in associazione a corticosteroidi topici (AD Up) rispetto a placebo, in oltre 2.500 pazienti adulti e adolescenti con malattia da moderata a grave, inclusi 344 adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni.
«Con l’ampliamento delle opzioni terapeutiche a farmaci come upadacitinib, oggi è possibile puntare a raggiungere simultaneamente una risoluzione completa o pressoché completa delle lesioni cutanee e un prurito minimo o nullo – ha sottolineato Antonio Costanzo, vicepresidente di SIDeMaST –. Come per ogni terapia sistemica, il profilo di sicurezza è un aspetto fondamentale e, per upadacitinib, disponiamo di dati pubblicati di sicurezza a 6 anni, oltre che di un’ampia esperienza in real life».



