Per chi segue la skincare coreana il nome non suonerà nuovo. Ma l’acido madecassico, ingrediente molto diffuso di sieri, creme e balsami lenitivi e idratanti, potrebbe non aver ancora rivelato tutte le sue proprietà. Una ricerca pubblicata di recente su RSC Medicinal Chemistry ha appena messo in luce una proprietà che va oltre le caratteristiche che l’hanno resa famosa: sarebbe in grado di dare del filo da torcere ad alcuni batteri resistenti agli antibiotici, individuando un bersaglio biologico finora poco studiato e considerato particolarmente promettente nella lotta all’antimicrobico-resistenza.

Acido madecassico e batteri resistenti: la scoperta

Nell’indagine, coordinata dall’Università di Kent in collaborazione con lo University College London, nel Regno Unito, gli scienziati hanno impiegato una combinazione di simulazioni computazionali ed esperimenti di laboratorio. I ricercatori hanno riscontrato che la sostanza, che è un derivato naturale della pianta Centella asiatica, è in grado di legarsi saldamente a un complesso proteico (il citocromo bd) che non è presente negli esseri umani e negli animali, ma è essenziale per la sopravvivenza di molti patogeni durante le infezioni. Quando l’acido madecassico si lega al complesso, ne compromette il funzionamento, con la conseguenza che i batteri smettono di replicarsi o vengono uccisi. 

I risultati sono stati confermati anche testando acido madecassico chimicamente modificato. Tutte le varianti ottenute hanno portato all’inibizione del citocromo bd e hanno determinato uno stop alla crescita batterica: una in particolare ha ridotto significativamente la crescita di ceppi resistenti del batterio Escherichia coli, quando impiegata ad alte concentrazioni. 

Acido madecassico per nuovi agenti microbici naturali

Secondo gli autori questi risultati suggeriscono che l’acido madecassico potrebbe rappresentare un interessante punto di partenza per la progettazione di nuovi agenti antimicrobici di origine naturale e per puntare a prodotti dermatologici con un impatto anche sulla flora batterica cutanea. 

Dal punto di vista farmacologico la molecola presenta due plus interessanti. Innanzitutto, non essendo presente nelle cellule umane, il citocromo bd può essere colpito selettivamente da nuovi farmaci, riducendo il rischio di effetti indesiderati sul nostro organismo.

Inoltre, è facilmente modificabile sotto l’aspetto chimico, quindi apre la strada a una gamma di varianti che possono avere diverse caratteristiche e applicazioni. «Ulteriori modifiche chimiche strategiche potrebbero portare alla creazione di nuovi composti antimicrobici a base di acido madecassico o di altre molecole vegetali correlate, specificamente progettati per colpire aspetti unici della biochimica batterica», spiegano i ricercatori.

«Le piante sono state una fonte di medicine naturali per millenni. Ora gli approcci di ricerca contemporanei possono rivelarne i meccanismi d’azione. È un momento entusiasmante e speriamo di approfondire la nostra comprensione degli antimicrobici naturali provenienti dalle piante, le grandi fabbriche chimiche della natura», commenta il professor Mark Shepherd, autore senior dello studio.  

Il problema dell’antibiotico-resistenza

Il tempismo della scoperta è in qualche modo provvidenziale. L’antibiotico-resistenza è, infatti, una delle principali minacce per la salute pubblica globale e la crescente diffusione di batteri capaci di eludere l’azione dei farmaci disponibili rende sempre più difficile trattare infezioni che fino a pochi anni fa erano considerate gestibili. Stando alle previsioni, si calcola che i batteri resistenti saranno responsabili di 39 milioni di decessi tra il 2025 e il 2030. 

I risultati, però, al momento sono da considerarsi preliminari, specificano gli studiosi. Saranno necessarie ulteriori indagini per comprendere se il meccanismo d’azione rilevato in laboratorio è efficace anche nell’organismo, e a che dosi, prima di immaginare un’applicazione vera e propria. Resta, inoltre, da chiarire il profilo di sicurezza, l’assorbimento della molecola e la sua capacità di raggiungere efficacemente il target farmacologico 

Henry S A, Sansom G N, Boughton R A et al. Investigating the role of cytochrome bd oxidases in the antibacterial activity of madecassic acid and derivatives thereof, RSC Med Chem. 2026. doi: 10.1039/d5md01116g.

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