Chirurgia estetica del seno: la rete emostatica nella mastopessi

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Chirurgia estetica del seno: la rete emostatica nella mastopessi

Chirurgia estetica del seno: la rete emostatica nella mastopessi

Ottenere un’estetica ottimale del seno rappresenta l’obiettivo primario per coloro che si sottopongono ad una chirurgia al seno, tra i più diffusi interventi di carattere estetico.

Gli interventi di chirurgia plastica mammaria femminile sono sostanzialmente tre: la mastoplastica additiva, per aumentare il volume del seno; la mastopessi, o ‘lifting del seno’, per sollevare il seno cadente; la mastoplastica riduttiva, volta a ridurne le dimensioni.

Mastopessi, le complicanze

Protesi innovative e nuove tecniche chirurgiche permettono di centrare il traguardo. Ttuttavia, la situazione può presentarsi come molto sfidante in caso di chirurgia estetica secondaria, soprattutto in presenza di pelle di scarsa qualità, quando si ridimensionano le protesi e nei casi in cui le pazienti non accettino cicatrici aggiuntive per la mastopessi.

In casi come questi, i chirurghi ricorrono alla sutura interna e alla capsulorrafia, che possono però mancare di precisione nell’adattare la pelle alla tasca interna.

Un gruppo di ricercatori, autori di uno studio pubblicato sull’Aesthetic Surgery Journal, ha presentato un’esperienza preliminare di utilizzo della rete emostatica per aiutare ad affrontare una serie di casi difficili di mastopessi.

Lo studio

Lo studio è stato condotto a partire da un’analisi retrospettiva multicentrica di pazienti sottoposte a chirurgia estetica e ricostruttiva del seno tra il 2019 e il 2021.

È stato creato, quindi, un database per registrare i dati demografici, le indicazioni all’intervento, la tecnica chirurgica utilizzata e le eventuali complicanze riscontrate dalle pazienti.

Dopo la capsulorrafia, una manovra chirurgica che serve a restringere lo spazio in cui è alloggiata la protesi, la rete emostatica è stata applicata laddove necessario con suture monofilamento e rimossa da 3 a 7 giorni dopo l’intervento.

Risultati e prospettive

Il campione preliminare ha coinvolto ventiquattro donne tra i 23 e i 67 anni che sono state sottoposte a chirurgia estetica o ricostruttiva del seno con la rete emostatica.

Questo approccio ha ottimizzato la stabilizzazione della piega inframammaria e il retrapianto della pelle lassa o delle irregolarità dell’involucro cutaneo.

Al follow-up, soltanto una donna su 24 presentava problemi, ovvero la rete non era riuscita a rivestire la pelle con successo.

Rete emostatica e mastopessi: le evidenze

Questo studio preliminare ha mostrato che l’applicazione della rete emostatica può rappresentare una valida alternativa per tutte quelle pazienti che si andrebbero a sottoporre a mastopessi ma che rinunciano a causa delle possibili cicatrici.

Questa tecnica è stata estesa anche a casi di chirurgia primaria in cui si prevede un malposizionamento dell’impianto o problemi di adattamento della pelle.

N V Goddard, M D Pacifico, G Campiglio, N Waterhouse, A Novel Application of the Hemostatic Net in Aesthetic Breast Surgery: A Preliminary Report, Aesthetic Surgery Journal, Volume 42, Issue 11, November 2022, Pages NP632–NP644, https://doi.org/10.1093/asj/sjac058