Trattamento mini invasivo per la regione periorbitale

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oeil d'une jeune femme de couleur bleu

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La regione periorbitale è una delle prime aree in cui si manifestano segni di invecchiamento, spesso già nella terza decade di vita. La cute delle palpebre è la più sottile del corpo e suscettibile ai danni UV. Fattori intrinseci ed estrinseci, inclusi fumo, fattori infiammatori e predisposizioni genetiche portano a discromie, anomalie della texture e scarsa qualità dei tessuti, determinando un aspetto stanco e affaticato.

Le opzioni per il ringiovanimento della regione periorbitale, minimamente invasive, offrono al paziente la possibilità di vedersi più giovane e migliorare la qualità della vita, senza un importante recupero post trattamento. I trattamenti comprendono: protezione solare, antiossidanti topici, Vitamina C, E e B3, estratto di tea verde, retinoidi e fattori di crescita, filler, peeling chimici e neuromodulatori. Le diverse fonti laser inducono un effetto lifting promuovendo la rigenerazione del tessuto. Le terapie non chirurgiche, sempre più performanti, migliorano le caratteristiche di quest’area, ripristinano l’equilibrio e la simmetria dei componenti rendendolo più giovanile e naturale.

Molte di queste strategie possono essere sinergiche per ottimizzare il risultato e minimizzare gli effetti avversi. La conoscenza delle diverse tecniche consente al medico di scegliere lo strumento opportuno per ogni paziente.

Fathi R, Pfeiffer ML, Tsoukas M. Clin Dermatol 2015; 33(2): 207-16.