Test con linea cellulare umana HaCaT

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Uno dei test in vitro accettati dall’OCSE e dalla Commissione Europea per la valutazione della fototossicità di una sostanza chimica per uso cosmetico è il 3T3 NRU PT che utilizza una linea cellulare di fibroblasti murini valutando l’uptake di colorante da parte delle cellule in presenza e assenza di luce. Il test ha però mostrato alcuni svantaggi, tra cui un numero abbastanza alto di falsi positivi. In altre parole, non tutte le sostanze indicate come fototossiche lo sono poi in vivo.

Un gruppo di ricerca portoghese ha così deciso di utilizzare la linea cellulare umana HaCaT per sviluppare un test simile (HaCaT NRU assay), confrontandone infine i risultati.

Il metodo è stato, quindi, verificato utilizzando sostanze già in uso in commercio, tra cui il 5-metoxypsoralene, la clorpromazina e la quinina come riferimenti positivi e l’acido acetil salicidico, il sodium lauryl sulphate e l’esaclorofene come riferimenti negativi.

Il metodo ha mostrato di essere efficace nel riconoscere le sostanze fototossiche e, basandosi su cellule umane, rappresenta un modello più reale  del test basato sui fibroblasti 3T3. I ricercatori hanno ottenuto infatti una riduzione di falsi positivi.

B.Maciel et al. Implementation of an in vitro methodology for phototoxicity evaluation in a human keratinocyte cell line. Toxicology in Vitro. Volume 61, dicembre 2019. Doi: https://doi.org/10.1016/j.tiv.2019.104618

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0887233318306489

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