Prurigo nodulare, efficacia del nemolizumab

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Prurigo nodulare, efficacia del nemolizumab

Prurigo nodulare, efficacia del nemolizumab

La prurigo nodulare è una malattia dermatologica caratterizzata dalla comparsa di noduli pruriginosi che si possono estendere su tutto il corpo.

Le cause della sua insorgenza sono ignote, anche se è stato osservato che spesso compare in correlazione ad altre patologie come, ad esempio, il nevo di Becker, le epatopatie, il linfoma di Hodgkin, l’HIV, l’uremia, le malattie del fegato e della tiroide.

La presenza di molteplici noduli pruriginosi associati a prurito molto intenso può causare privazione del sonno e compromissione della qualità di vita.

Pertanto, in questa tipologia di pazienti un rapido sollievo dal prurito insieme ad un miglioramento del sonno rappresentano risultati clinici estremamente significativi.

Nemolizumab, un inibitore del recettore IL-31A che modula la risposta neuro-immunitaria, ha riportato dati positivi di efficacia e sicurezza in uno studio di fase 2 sulla prurigo nodulare.

Lo studio

Uno studio pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology ha valutato l’azione del nemolizumab sul prurito e sui disturbi del sonno attraverso un’analisi post hoc di uno studio di fase 2 che prevedeva la somministrazione di nemolizumab 0,5 mg per chilogrammo di peso rispetto al placebo in 70 pazienti con prurigo nodulare da moderata a grave (≥ 20 noduli) e prurito grave (scala di valutazione numerica del prurito – che va da 0 a 10 – maggiore o uguale a 7).

Il tempo di riduzione significativa è stato valutato rispetto a due indicatori: il picco di prurito e il disturbo del sonno, attraverso l’utilizzo di scale di valutazione numerica; è stato valutato anche il tempo di grattamento durante il sonno.

I risultati

Lo studio ha mostrato che il nemolizumab ha ridotto significativamente il prurito rispetto al placebo entro 48 ore dall’avvio del trattamento (scala di valutazione numerica dei picchi di prurito -19,5% vs -5,8%, rispettivamente, P = 0,014).

Una differenza significativa tra nemolizumab e placebo nella riduzione del prurito per un valore pari o superiore a 4 punti rispetto alla scala numerica di valutazione dei picchi di prurito è stata raggiunta a partire dal 3° giorno (23,5% vs. 0%, P < 0,001).

Una differenza significativa nella valutazione numerica del disturbo del sonno è stata registrata al 4° giorno (-24,0% vs. -4,3% placebo, P = 0,012).

Inoltre, si è evidenziata una separazione tra i gruppi rispetto alla variazione del disturbo del sonno a favore di nemolizumab dal giorno 2 (8,8% vs. 0%, P = 0,037). Il sonno ha continuato a migliorare fino alla quarta settimana, quando è stata registrata una riduzione del -56,0% dei disturbi del sonno rispetto al -22,9% del placebo (P < 0,001).

I dati dell’actigrafia hanno mostrato una riduzione del grattamento e un miglioramento nella durata del sonno per nemolizumab rispetto al placebo alla settimana 1, rispettivamente pari a -32,15 vs. +28,15 min/h (P = 0,001).

I ricercatori hanno concluso che nemolizumab ha un inizio d’azione rapido e robusto nella prurigo nodulare con riduzione del prurito e miglioramento del sonno a partire dalle 48 ore successive all’inizio del trattamento.

S. Ständer, G. Yosipovitch, J-P. Lacour et al., Nemolizumab efficacy in prurigo nodularis: onset of action on itch and sleep disturbances, J Eur Acad Dermatol Venereol. 2022 Oct;36(10):1820-1825. Doi: 10.1111/jdv.18377. Epub 2022 Jul 4.