Prognosi del melanoma in gravidanza

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In questo studio è stata valutata la prognosi del melanoma diagnosticato in gravidanza o nel post-partum (PAM) rispetto al melanoma in pazienti di sesso femminile non in gravidanza. Sono stati analizzati studi su donne con melanoma che riportavano risultati relativi alla sopravvivenza e 15 di questi sono stati ritenuti eleggibili. In generale il PAM era associato a un aumento della mortalità del 17% più elevato rispetto alle donne che non erano in gravidanza (rapporto di rischio di 1.17, intervallo di confidenza al 95%: 1.03-1.33, P=0.02). L’eterogeneità di tale test era moderata. Il PAM risultava anche associato a un tasso di ricorrenza del 50% più elevato rispetto al melanoma in assenza di gravidanza (rapporto di rischio=1.50, intervallo di confidenza al 95%:1.19-1.90,P<0.001). L’eterogeneità del test era bassa. Un fattore limitante di questa meta-analisi è la definizione di PAM, che non è unanime tra gli studi inclusi.

In base ai risultati ottenuti gli autori concludono che il melanoma in gravidanza è associato a una prognosi peggiore rispetto a quello diagnosticato in assenza di gravidanza, in termini sia di sopravvivenza generale sia di sopravvivenza libera da malattia.

Bibliografia

Kyrgidis A, Lallas A, Moscarella E, et al., Melanoma Res. 2017

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