L’orticaria, una malattia poco riconosciuta

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OrticariaTroppo spesso archiviata come “minore” e sottovalutata nelle sue effettive conseguenze, l’orticaria è una tra le più frequenti e comuni patologie dermatologiche e ha forti ripercussioni sociali. La forma cronica, in particolare, è caratterizzata dalla persistenza dei sintomi per almeno sei settimane, ha un andamento intermittente, caratterizzato da periodi di attività e di quiescenza che si alternano in modo imprevedibile.

Per accendere le luci su questa condizione patologica che ancora oggi sembra caratterizzarsi dalla mancanza di efficaci strumenti terapeutici, prende il via il progetto di ricerca “Il viaggio nelle cure: l’orticaria, una malattia poco riconosciuta”, che si propone di riconoscere maggior rilievo sia ai pazienti sia ai professionisti che se ne occupano. Il progetto, lanciato dalla Fondazione Istud, prenderà il via nelle prossime settimane e intende tracciare i percorsi di cura di quanti sono chiamati a confrontarsi con questa malattia attraverso lo strumento della medicina narrativa. La ricerca ha l’obiettivo di documentare in quale modo i malati si muovano da centro a centro, quali percorsi debbano affrontare e quale sia il tempo impiegato per riuscire a ottenere una diagnosi certa: se, infatti, sulle patologie “a maggiore grado di urgenza” i protocolli possono essere già stabiliti, su quelle patologie cosiddette minori il carico è invece sulle spalle dei pazienti che si trovano spesso a richiedere pareri a farmacisti, erboristi e medici di famiglia, prima di raggiungere un dermatologo specialista e, quindi, ottenere l’assistenza più appropriata. Per inviare le proprie storie e le proprie emozioni, pazienti e professionisti potranno collegarsi al sito www.medicinanarrativa.eu/orticaria, dove potranno compilare i questionari a loro dedicati.