L’acido tranexamico diminuisce l’iperpigmentazione da laserterapia

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Iper pigmentazioneI disordini della pigmentazione sono un problema reale dopo i trattamenti laser e la correzione delle discromie post-infiammatorie (PIH) non è facile. La tirosinasi è l’enzima chiave coinvolto nel processo e nella regolazione della melanogenesi. L’acido tranexamico, un farmaco antifibrinolitico ben noto, ha recentemente dimostrato un effetto curativo verso melasma e per la PIH indotta dai raggi ultravioletti. Il meccanismo preciso del suo effetto inibitorio sulla melanogenesi non è completamente conosciuto.

Al fine di chiarire l’effetto inibitorio dell’acido tranexamico per la PIH, gli autori ne hanno studiato gli effetti su melanociti umani e murini. Le cellule umane e di topo sono state coltivate e successivamente trattate con laser CO2 frazionato. È stato calcolato il contenuto di melanina e valutata l’attività della tirosinasi nelle cellule trattate con o senza acido tranexamico, considerando i livelli di TRP-1 e TRP-2 (tyrosinase-related protein 1 e 2) e di molecole di segnalazione coinvolte nella melanogenesi nelle cellule di melanoma. I melanociti trattati con acido tranexemico hanno mostrato ridotto contenuto di melanina, ridotta attività della tirosinasi e diminuita TRP-1 e TRP-2. Riducendo i processi infiammatori che promuovono la melanogenesi e l’espressione delle tirosinasi, l’acido tranexamico può essere considerato un potenziale candidato per il trattamento di PIH dopo laserterapia, soprattutto in pazienti con fenotipo scuro.

Kim MS, Bang SH, Kim JH, et al. Ann Dermatol 2015; 27(3): 250-256.