Via libera alla nuova norma UNI 12013 dedicata ai servizi di estetica rivolti a persone in terapia oncologica, un’evoluzione significativa rispetto alla precedente UNI/PdR 130:2022.

La norma definisce in modo puntuale requisiti di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità dello specialista in estetica oncologica (SEO), rafforzando un modello professionale fondato su competenze certificate, protocolli validati scientificamente e integrazione con il percorso di cura della persona, alcuni di questi già ripresi nel disegno di legge 1619 presentato al vaglio del Senato della Repubblica.

Estetica oncologica: la nuova norma UNI 12013

Tra gli elementi più innovativi, l’introduzione di un secondo livello professionale (il SEO Avanzato EQF/QNQ livello 4), che amplia il perimetro di intervento con funzioni di collaborazione multidisciplinare, interazione con personale sanitario e supporto più evoluto alla persona in terapia.

Un risultato che vede APEO-oncoloncologiAssociazione Professionale di Estetica Oncologica protagonista attivo nel percorso di costruzione e sviluppo della norma, confermando il proprio ruolo di riferimento nazionale nel settore.

«Questo passaggio rappresenta un traguardo storico per tutta la nostra comunità professionale – dichiara Valter Andreazza, segretario generale APEO –. Dopo il lavoro pionieristico sulla UNI/PdR 130:2022, oggi compiamo un ulteriore salto di qualità: la norma consolida un modello basato su competenze strutturate, aggiornamento continuo e certificazione di terza parte, a tutela delle persone in terapia oncologica e della qualità dei servizi offerti».

Trattamento estetico in oncologia: la nuova norma

La nuova norma, infatti, rafforza il principio che il trattamento estetico in oncologia non può essere improvvisato, ma deve basarsi su protocolli validati e su una formazione specifica e continua, con percorsi strutturati e verificabili.

La norma si inserisce nel quadro europeo delle qualifiche (EQF) e contribuisce a rendere più trasparente e omogeneo il riconoscimento delle competenze professionali, favorendo anche la mobilità e la valorizzazione della figura del SEO a livello nazionale e internazionale.

«Per noi è una grande soddisfazione, perché questo risultato conferma la visione che APEO porta avanti da anni: riconoscere l’estetica oncologica come una competenza specialistica, capace di migliorare concretamente la qualità di vita delle persone durante le terapie. L’introduzione del SEO avanzato apre inoltre a un modello sempre più integrato, in dialogo con il mondo sanitario e fondato sulla multidisciplinarietà», afferma Ambra Redaelli, presidente di APEO.

 

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