Artemisia nel trattamento delle lesioni cutanee: lo studio

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Artemisia nel trattamento delle lesioni cutanee: lo studio

Artemisia nel trattamento delle lesioni cutanee: lo studio

La pelle, il nostro organo più grande, è una barriera essenziale verso l’ambiente esterno, la prima protezione del nostro organismo da disidratazione, agenti patogeni, sostanze chimiche tossiche, deregolazione termica.

La riparazione e la rigenerazione cutanee sono funzioni straordinarie, attivate attraverso meccanismi unici di cross-talk di numerose cellule, fattori di crescita e citochine.

La guarigione delle lesioni cutanee

Il processo di guarigione delle lesioni cutanee si esplica in diverse fasi: emostasi, infiammazione, proliferazione/migrazione e rimodellamento, coinvolgendo vasocostrizione, aggregazione piastrinica, effetti antimicrobici, permeabilità vascolare, proliferazione dei fibroblasti, angiogenesi, rimodellamento del collagene.

Le lesioni cutanee, e in particolare le ferite di natura cronica, possono causare un forte impatto negativo sulla qualità della vita.

Sono necessarie nuove alternative efficaci per la terapia di guarigione delle ferite e si stanno studiando prodotti erboristici dall’elevato contenuto di composti naturali con promettente attività di guarigione.

Artemisia e lesioni cutanee: lo studio

A tale scopo, un gruppo di ricercatori rumeni hanno condotto uno studio, pubblicato su MDPI, su tre specie di artemisia, Artemisia absinthium L. (AAb), Artemisia dracunculus L. (ADr) e Artemisia annua L. (AAn).

Gli estratti etanolici, contenenti diversi composti polifenolici, hanno innescato forti attività antiossidanti nel saggio del DPPH, paragonabili all’acido ascorbico.

La proliferazione dei cheratinociti umani è stata stimolata e la chiusura della ferita è stata potenziata da tutti e tre gli estratti a concentrazioni di 100 µg/mL.

Gli effetti degli estratti di artemisia

Gli estratti di artemisia modulano l’angiogenesi, aumentando la formazione dei vasi, soprattutto dopo il trattamento con A. annua e A. dracunculus, i cui estratti hanno un contenuto significativamente più elevato di acido clorogenico.

Buona tollerabilità ed effetti anti-irritativi sono stati registrati anche in ovo, sulla membrana corioallantoidea (CAM).

Le tre specie di artemisia rappresentano promettenti alternative a basso costo, ricche di polifenoli, antiossidanti e sicure per il trattamento delle ferite.

Minda, D.; Ghiulai, R.; Banciu, C.D.; Pavel, I.Z.; Danciu, C.; Racoviceanu, R.; Soica, C.; Budu, O.D.; Muntean, D.; Diaconeasa, Z.; Dehelean, C.A.; Avram, S.; Phytochemical Profile, Antioxidant and Wound Healing Potential of Three Artemisia Species: In Vitro and In Ovo Evaluation; 27 gennaio 2022, 12, 1359. doi.org/10.3390/app12031359