La teledermoscopia potrebbe ridurre il tempo necessario ai dermatologi per valutare lesioni cutanee sospette di tumore, ma, allo stesso tempo, aumentare la durata delle consultazioni nella medicina di base. È quanto emerge da uno studio osservazionale pilota pubblicato su JMIR Dermatology, che ha analizzato in modo sistematico il tempo impiegato dai diversi specialisti nel percorso diagnostico delle lesioni cutanee sospette.

Il contesto: l’aumento dei tumori cutanei

I tumori della pelle, che includono il melanoma e i tumori cutanei non melanoma (NMSC, Non-Melanoma Skin Cancers, come basaliomi e spinaliomi), rappresentano oggi le neoplasie più diffuse a livello globale e la loro incidenza continua a crescere.

In molti sistemi sanitari, i medici di medicina generale fungono da primo filtro nella valutazione delle lesioni sospette, ma una quota significativa delle lesioni inviate allo specialista si rivela poi essere benigna.

In questo scenario, la teledermoscopia – che consente l’invio di immagini dermoscopiche a distanza per una valutazione specialistica – è stata proposta come strumento per migliorare il triage e ottimizzare l’utilizzo delle risorse sanitarie. Tuttavia, finora erano disponibili pochi dati sull’impatto di questa tecnologia sul tempo effettivamente impiegato dai medici nel processo diagnostico.

Lo studio: analizzati diversi percorsi di diagnosi

Per valutare questo aspetto, i ricercatori danesi autori dello studio hanno registrato il tempo necessario per esaminare lesioni sospette di tumore cutaneo in diversi contesti clinici, confrontando percorsi con e senza teledermoscopia. L’analisi ha coinvolto medici di medicina generale, dermatologi, chirurghi plastici e patologi e si è basata su 118 rilevazioni temporali effettuate in più strutture sanitarie tra il 2023 e il 2024.

Sono stati, inoltre, ricostruiti cinque possibili percorsi diagnostici, rappresentativi delle modalità più comuni di gestione dei pazienti con sospetta neoplasia cutanea nel sistema sanitario danese. L’obiettivo era stimare quanto tempo i diversi specialisti impiegassero complessivamente per triage, diagnosi e trattamento delle lesioni cutanee sospette con e senza l’utilizzo della teledermoscopia.

Teledermatologia: vantaggi per i dermatologi, criticità per la medicina generale

Dall’analisi emerge un quadro articolato. Nei dermatologi, l’impiego della teledermoscopia ha ridotto significativamente il tempo necessario alla valutazione diagnostica, mentre tra i medici di medicina generale la consultazione è risultata più lunga quando veniva utilizzata la teledermoscopia, probabilmente per il tempo necessario alla raccolta e all’invio delle immagini dermoscopiche.

Analizzando i diversi percorsi diagnostici, la teledermoscopia ha, quindi, comportato un risparmio di tempo complessivo solo in uno dei cinque scenari considerati, mentre negli altri quattro casi il tempo totale impiegato dai medici risultava superiore rispetto al percorso tradizionale.

Le implicazioni per la pratica clinica

Secondo gli autori dello studio, la teledermoscopia potrebbe comunque offrire un vantaggio organizzativo, soprattutto se utilizzata come strumento di filtro per escludere rapidamente lesioni benigne e ridurre gli invii non necessari allo specialista.

In questo caso, il sistema potrebbe generare un risparmio di tempo non solo per i dermatologi, ma potenzialmente anche per chirurghi plastici e patologi coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico.

Tuttavia, gli autori sottolineano che l’effettivo beneficio dipende dalla capacità della teledermoscopia di identificare con precisione le lesioni non sospette e dal modo in cui viene integrata nel flusso di lavoro clinico.

Prospettive future

12Lo studio, pur con le dimensioni limitate tipiche di un progetto pilota, evidenzia come l’adozione delle tecnologie di teledermatologia debba essere accompagnata da una riorganizzazione dei percorsi assistenziali. Ulteriori ricerche su campioni più ampi e in diversi contesti sanitari saranno necessarie per chiarire se e in quali condizioni la teledermoscopia possa realmente migliorare l’efficienza del percorso diagnostico delle lesioni cutanee sospette.

Nordahl Larsen R, Kvorning Ternov N, Kidholm K, Vestergaard T, Implementing Teledermoscopy to Shorten Doctors’ Diagnostic Process for Suspected Skin Cancer: Observational Pilot Study, JMIR Dermatol 2025;8:e66782, doi: 10.2196/66782, https://derma.jmir.org/2025/1/e66782

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