L’utilizzo di flavonoidi e cinnamati, principali fotoprotettori di origine naturale

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Molti problemi patologici sono provocati dalle radiazioni ultraviolette (UVR), come il cancro della pelle, il cancro più comunemente diagnosticato in tutto il mondo.

Le lunghezze d’onda UVA (320–400 nm) e UVB (290–320 nm) possono causare effetti come fotoinvecchiamento, danni al DNA e una serie di alterazioni cellulari.

Le radiazioni UVA possono danneggiare il DNA, ossidare i lipidi e produrre pericolosi radicali liberi, che possono causare infiammazioni, modificare l’espressione genica in risposta allo stress e indebolire la risposta immunitaria della pelle. Con una penetrazione minore, la radiazione UVB è più dannosa, essendo responsabile di danni immediati.

Le radiazioni ultraviolette emesse dal sole sono considerate necessarie per l’esistenza della vita, ma causano problemi di radiazioni, soprattutto nella pelle. Le attività fotoprotettive di estratti vegetali e compost isolati sono state valutate da numerosi rapporti, così come la correlazione di questi composti con l’attività antiossidante. Questa recensione presenta composti vegetali con interesse per l’industria cosmetica da utilizzare in filtri solari come flavonoidi e cinnamati.

Alesandra R. Nunes, Ícaro GP Vieira, Dinalva B. Queiroz, Antonio Linkoln Alves Borges Leal, Selene Maia Morais, Débora Feitosa Muniz, João Tavares Calixto-Junior, Henrique Douglas Melo Coutinho. 28 novembre 2018 ;2018: 5341487. doi: 10.1155/2018/5341487