L’ustekinumab nel trattamento dell’idrosadenite suppurativa: ricerca di biomarker sierici

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Pipeteo en placa de experimentosIl trattamento dell’idrosadenite suppurativa (HS) è ancora molto difficile e la ricerca di terapie efficaci in questo campo continua. Gli obiettivi principali di un recente studio open label sono stati quello di valutare l’efficacia dell’ustekinumab come terapia e di scoprire potenziali biomarker sierici. Diciassette pazienti affetti da idrosadenite suppurativa sono stati trattati con ustekinumab in dosaggi compresi tra 45 mg e 90 mg alle settimane 0, 4, 16 e 28. Le indagini a livello sierico includevano quelle con tecnologia proteomica e i test ELISA. Dodici pazienti hanno completato lo studio. Nell’82% dei pazienti è stato raggiunto un miglioramento da moderato a marcato dell’indice Sartorius alla settimana 40 e un miglioramento della risposta clinica dell’idrosadenite suppurativa nel 47% dei casi. Al basale è stata osservata una differenza significativa in 54 proteine sieriche tra i pazienti e i controlli sani. I pathway coinvolti erano correlati all’infiammazione, al signaling delle cellule immunitarie e allo sviluppo/morfologia tissutale. I responders alla terapia hanno mostrato una patologia più lieve e una minore espressione di leukotrieneA4-idrolasi (LTA4H). I livelli di IL-2,TNF-α, IL17A e IL-17Fnon erano elevati e non hanno mostrato cambiamenti durante il trattamento. La maggioranza dei pazienti trattati è migliorata con l’ustekinumab. Non è stato scoperto alcun biomarker, ma basse concentrazioni di LTA4H associate con grado di malattia lieve potrebbero essere predittivi dell’efficacia dell’ustekinumab.

Blok JL, Li K, Brodmerkel C, Horvátovich P3, et al. Br J Dermatol. 2015 Dec 7.