Le terapie che fanno ammalare la pelle

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Enzo Berardesca

La gestione degli effetti collaterali cutanei delle terapie antineoplastiche è un aspetto emergente anche in relazione ai nuovi approcci terapeutici in oncologia: un corso ECM per affrontarla.

Le terapie oncologiche hanno allungato, spesso in modo considerevole, l’aspettativa di vita delle persone colpite da tumore, tuttavia il percorso terapeutico rimane una grande sfida per il paziente e per chi lo ha in cura, in cui le difficoltà non risiedono solo nella lotta contro la malattia ma anche, e spesso soprattutto, nel non peggiorare la qualità di vita del paziente. Su questo aspetto, risulta cruciale il controllo degli effetti collaterali legati alle terapie, tra i quali quelli dermatologici sono particolarmente rilevanti per frequenza, varietà e disagi nonché per il carico psicologico con cui gravano sul malato, che si trova a dover portare, e mostrare, nelle relazioni sociali, il segno evidente della malattia. Ai problemi dermatologici del paziente oncologico è dedicato il corso ECM annuale proposto da Dermakos per il 2019, suddiviso in quattro moduli, che prende avvio da marzo. Un tema scelto perché “è relativamente nuovo in dermatologa e riscuote sempre maggiore interesse – spiega Enzo Berardesca, dermatologo dell’Istituto S. Gallicano IRCCSS di Roma e responsabile scientifico del corso. – Tutti i tumori, sia quelli dermatologici sia quelli sistemici, sono infatti in aumento, in relazione all’invecchiamento della popolazione, e il panorama delle terapie è radicalmente cambiato negli ultimi 3-5 anni e si prospetta in continua evoluzione. Tutte le malattie dermatologiche conseguenti agli effetti collaterali delle terapie oncologiche costituiscono una frontiera emergente e di grande interesse all’attenzione del dermatologo, che sempre più si trova ad affrontare nella propria pratica la gestione di queste patologie”.

Cute e annessi nel paziente oncologico: i primi due moduli

La tossicità cutanea delle terapie oncologiche si evidenzia comunemente e può manifestarsi a livello locale o sistemico e interessare anche gli annessi cutanei. I primi due moduli del corso sono dedicati alla conoscenza degli aspetti generali della cute oncologica e degli effetti collaterali cutanei e a carico di capelli e unghie delle diverse terapie antineoplastiche. Mentre l’alopecia indotta da chemioterapia colpisce almeno il 65% dei pazienti che affrontano questo tipo di cura, le terapie di ultima generazione come quelle basate sugli anticorpi monoclonali o quelle a bersaglio molecolare, sottolinea Berardesca “sono estremamente efficaci ma associate a frequenti effetti collaterali cutanei: follicoliti, rash acneiformi, alterazioni ungueali, alterazioni del follicolo pilifero e molte altre patologie comuni o rare. Le follicoliti sono una conseguenza molto comune di terapie che agiscono bloccando l’EGFR (Epidermal growth factor receptor). Nell’immunoterapia, inoltre, proprio le manifestazioni cutanee indicano la risposta positiva alla cura, mentre eventi avversi autoimmuni stanno emergendo in associazione con questa categoria di farmaci, tra cui quelli a carico della cute sembrano essere i più frequenti. Per la loro efficacia, tali terapie si stanno affermando come un pilastro dell’oncologia, è quindi indispensabile essere preparati ad assistere il paziente nel controllo degli effetti collaterali da esse provocati”.

Cura della cute e cosmesi in oncologia: terzo e quarto modulo

La patologia cutanea in oncologia deve essere affrontata con opportune terapie quando si presenta, ma cruciale è anche la materia della prevenzione, che può evitare al paziente oncologico ulteriori disagi e patologie: la fotoprotezione, per esempio, è considerata fondamentale. Nell’ambito della prevenzione e del benessere della cute sta acquistando importanza adempiere alla cura quotidiana della pelle con adeguati presidi cosmetici, un’area in cui il dermatologo è protagonista. “Anche questa è una parte nuova, la cui importanza fino a ieri è stata forse sottovalutata – osserva Berardesca. – Oggi alcune case cosmetiche e farmaceutiche si stanno orientando allo sviluppo di prodotti specifici. Ci sono due aspetti: da una parte la routine quotidiana, con le operazioni di normale igiene e cura, che per il paziente oncologico diventano un ulteriore motivo di difficoltà e spesso di sofferenza: la pelle è secca, sensibile, reattiva, può presentare prurito o lesioni e necessita di cure dedicate che non sempre trovano risposte adeguate nei prodotti comuni. Qui il ruolo del suggerimento dermatologico. Ma c’è anche la parte, non meno importante, del mascheramento delle eventuali lesioni e macchie cutanee, il tatuaggio estetico dell’alopecia quando risulta permanente, per esempio a livello delle sopracciglia, e molti altri accorgimenti. Il camuflage può significare molto nel supportare il paziente a condurre meglio la propria quotidianità, a sentirsi inserito e a proprio agio nel contesto sociale. In considerazione della fragilità dell’organo cutaneo nel paziente oncologico nonché del fatto che può essere colpito da diverse patologie, questa parte non deve certo essere trascurata, anzi, richiede una presa in carico completa da parte del dermatologo. Infatti, si sta ormai comprendendo quanto l’estetica sia importante per la salute e il benessere psicologico del paziente nell’ambito del suo percorso di cura e di guarigione”.

Audience allargata

Il corso si rivolge al dermatologo, al chirurgo plastico e al medico estetico, quindi a tutti i lettori di Dermakos. Tuttavia, aggiunge il direttore del corso, “questi aspetti risultano comunque di altissimo interesse per tutti gli specialisti, dall’oncologo, al chirurgo, al radioterapista, ai medici internisti di tutte le specializzazioni che ruotano intorno al paziente oncologico. Perché ancora non è pratica consolidata in oncologia avvalersi del consulto del dermatologo o comunque inviare il paziente a questo specialista qualora insorgano problemi cutanei, che risultano ancora ampiamente, e forse troppo, sottovalutati nell’ambito delle terapie oncologiche” conclude Berardesca, mentre il fatto di essere presi in carico da uno specialista della pelle potrebbe infondere ai pazienti maggiore fiducia visto che il problema del mutamento della propria immagine conseguente alle terapie rimane tra le principali ragioni di apprensione per questi malati, con un 8% di casi di rifiuto della chemioterapia.

Struttura del corso 'Problemi dermatologici nel paziente oncologico'
12 crediti ECM
ID: 1585-243398
Obiettivo formativo n. 3: documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – Profili di cura
Quando: dall’1/3/2019 al 31/12/2019
Svolgimento del corso e crediti ECM
Il corso di formazione a distanza è articolato in 4 moduli didattici, per un totale di 12 ore di studio, pubblicati progressivamente sulla rivista e contestualmente sulla piattaforma multimediale. Il corso eroga 12 crediti ECM e il certificato è scaricabile dalla piattaforma e-learning a conclusione del percorso formativo previo superamento dei test di apprendimento e compilazione della scheda di valutazione.
Moduli del corso e docenti
Responsabile scientifico: Enzo Berardesca, Istituto Dermatologico S. Gallicano IRCCSS di Roma
Modulo didattico 1. La cute nel paziente oncologico
Autori: Maria Mariano, Norma Cameli
Modulo didattico 2. Gli annessi nel paziente oncologico
Autore: Mariateresa Cantelli
Modulo didattico 3. Terapia degli eventi avversi
Autore: Gabriella Fabbrocini
Modulo didattico 4.
Approccio cosmetologico nel paziente oncologico Autore: Maria Carmela Annunziata

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