Alterazioni della pigmentazione: proprietà di una felce tropicale

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Alterazioni pigmentazioneGli estratti della felce tropicale Polypodium leucotomos (PL) sembrano possedere proprietà benefiche per la pelle attribuite alla presenza di numerose sostanze dalle proprietà antiossidanti e fotoprotettive. Somministrati per via orale, gli estratti di PL possono fornire protezione contro i danni da radiazioni solari e contro il photoaging e possono contribuire a ridurre la frequenza e la gravità della lucite polimorfa. In più, è stato anche dimostrato che tali composti possono essere utili per la prevenzione e per il potenziale trattamento di diverse condizioni esteticamente rilevanti. Una recente review ha indagato il ruolo del PL come trattamento coadiuvante per la vitiligine, il melasma e le iperpigmentazioni post infiammatorie. Sulla base di una revisione della letteratura relativa, compresi i risultati di uno studio randomizzato controllato con placebo, la somministrazione orale di PL per 12 settimane migliorava significativamente la severità del melasma. Tre studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo hanno dimostrato miglioramenti significativi nella vitiligine quando la terapia orale con PL veniva combinata con psoraleni più raggi ultravioletti A e ultravioletti B a banda stretta. Nessuno studio controllato ha valutato l’efficacia di PL per il trattamento delle iperpigmentazioni post infiammatorie. Tuttavia, le sue note proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e l’efficacia dimostrata nel trattamento del melasma supportano il suo utilizzo anche per il trattamento di tali condizioni. Non sono stati riportati eventi avversi associati all’uso di PL. Oltre a prevenire molti effetti negativi correlati all’esposizione alla luce solare,gli estratti di Polypodium leucotomos somministrati per via orale sembrano anche fornire un supporto terapeutico nel trattamento della vitiligine e del melasma, e possono potenzialmente essere utili nella gestione delle iperpigmentazioni post infiammatorie.

Nestor M, Bucay V, Callender V, et al. J Clin Aesthet Dermatol 2014; 7(3): 13-17.