La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo gastrointestinale cronico (GI) caratterizzato da dolore addominale ricorrente, gonfiore addominale e cambiamenti nelle abitudini intestinali che si manifestano principalmente come stitichezza, diarrea o entrambe. Sebbene non sia classicamente definita una condizione infiammatoria, ha un impatto significativo sulla qualità della vita.
L’eziologia esatta della sindrome dell’intestino irritabile rimane dubbia. Si ritiene, infatti, che sia multifattoriale e coinvolga uno o più dei seguenti fattori: genetica, dieta, risposta allo stress, infezioni, alterazioni della motilità intestinale e cambiamenti nel microbiota intestinale.
Il microbiota intestinale svolge un ruolo significativo nelle malattie gastrointestinali e nella modulazione della salute cutanea, costituendo la base del concetto di asse intestino-pelle.
Sindrome dell’intestino irritabile e malattie dermatologiche: uno studio retrospettivo
Il presente lavoro, pubblicato su Gastroenterology Insights, indaga l’associazione tra sindrome dell’intestino irritabile e le seguenti patologie infiammatorie cutanee: acne vulgaris, psoriasi, dermatite atopica, idrosadenite suppurativa, rosacea, vitiligine, alopecia areata e orticaria.
Nello specifico, i ricercatori hanno condotto uno studio retrospettivo. Pazienti di età compresa tra i 18 e i 50 anni senza anamnesi di malattia infiammatoria intestinale, celiachia o malattia infettiva intestinale sono stati abbinati 1:1 a controlli sani per dati demografici e comorbilità. L’esito primario ha riguardato la prevalenza di acne vulgaris, psoriasi, dermatite atopica, idrosadenite suppurativa, rosacea, vitiligine, alopecia areata e orticaria a un anno dalla diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile (IBS), misurata utilizzando Odds Ratio (OR) e intervalli di confidenza al 95%. Per confermare la bidirezionalità, sono state eseguite analisi reciproche.
Patologie infiammatorie cutanee a confronto
In un periodo di un anno, i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile hanno avuto minor probabilità di avere acne vulgaris (OR: 0,78, CI: 0,75-0,80) e vitiligine (OR: 0,78, CI: 0,64-0,95) rispetto ai controlli sani.
Al contrario, i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile hanno avuto maggior probabilità di avere psoriasi (OR: 1,14, CI: 1,08-1,21), idrosadenite suppurativa (OR: 1,11, CI: 1,03-1,20), rosacea (OR: 1,10, CI: 1,03-1,18) e orticaria (OR: 1,27, CI: 1,21-1,34) rispetto ai controlli sani. Non è stata trovata alcuna associazione per dermatite atopica o alopecia areata.
Nell’analisi reciproca, i pazienti con alopecia areata (OR: 0,76, IC: 0,64-0,90) hanno presentato una minore prevalenza di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) rispetto ai controlli sani.
I ricercatori hanno confermato che la sindrome dell’intestino irritabile si verifica più frequentemente nei soggetti con psoriasi (OR: 1,15, IC: 1,07-1,23), rosacea (OR: 1,23, IC: 1,15-1,31) e orticaria (OR: 1,06, IC: 1,01-1,12) rispetto ai controlli sani.
Non è stata osservata alcuna associazione nei pazienti con acne, dermatite atopica, idrosadenite suppurativa e vitiligine.
Verso terapie mirate al microbiota
La sindrome dell’intestino irritabile ha mostrato un’associazione bilaterale positiva sovrapposta con psoriasi, rosacea e orticaria. Per l’idrosadenite suppurativa è stata rilevata una correlazione positiva solo tra i pazienti con la sindrome in questione, senza alcuna relazione reciproca.
I risultati ottenuti suggeriscono che acne e vitiligine sono inversamente legate alla sindrome dell’intestino irritabile. Questa ipotesi, tuttavia, non è stata supportata dall’analisi reciproca.
Sebbene inizialmente non sia stata riscontrato alcun collegamento tra sindrome dell’intestino irritabile e alopecia areata, l’analisi reciproca ha suggerito una potenziale associazione inversa. Non è stata osservata alcuna associazione bilaterale con la dermatite atopica.
Le prossime ricerche dovrebbero esplorare i meccanismi biologici alla base dell’asse intestino-cute. La consapevolezza di queste associazioni contribuirebbe a supportare il riconoscimento precoce delle comorbilità, a indirizzare opportunamente i referenti tra gastroenterologia e dermatologia e a stimolare la valutazione della disbiosi intestinale sottostante come potenziale bersaglio terapeutico.
Con i progressi nel campo dei trattamenti mirati al microbiota, comprendere quali patologie dermatologiche presentino strette connessioni con la sindrome dell’intestino irritabile può aiutare a identificare i gruppi di pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente di future terapie mirate al microbioma.
Liu AY, Matsuno NT, Nelson H, Johnson D, Pariser D. Directional Association Between Irritable Bowel Syndrome and Dermatological Disease: A Large-Scale Retrospective Study. Gastroenterology Insights. 2026; 17(1):1. https://doi.org/10.3390/gastroent17010001


