Trattamento delle lentiggini: Nd:YAG Q-switched laser 660 nm vs laser 532 nm

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LentigginiLe lentiggini solari sono discromie cutanee comunemente diffuse nella popolazione asiatica. Sebbene di natura benigna i pazienti ne richiedono la rimozione per motivi estetici. Il laser 532 nm Nd:YAG Q-Switched (QS) a tal fine è largamente utilizzato.

Uno studio ha valutato e comparato l’efficacia e la sicurezza di due laser a confronto: laser 660 nm vs laser 532 nm. La lunghezza d’onda a 532 nm usata per le lesioni epidermiche pigmentate sfrutta l’alto assorbimento della melanina, la medesima lunghezza d’onda è assorbita anche dall’emoglobina e questo purtroppo aumenta il rischio di danni vascolari portando a eritema e iperpigmentazione postinfiammatoria (PIH), soprattutto in pazienti con fototipo più scuro. Otto pazienti coreane, Fitzpatrick III e IV, sono state sottoposte a laserterapia per metà del volto con il laser QS Nd: YAG a 532 nm e l’altra metà a 660 nm. La pigmentazione è stata misurata oggettivamente attraverso uno strumento di analisi profilometrica della cute e soggettivamente attraverso l’indice di pigmentazione, la scala di valutazione globale di miglioramento estetico (GAIS) e il gradiente di soddisfazione dei pazienti. Ogni parametro è stato registrato a 4 e a 8 settimane dal trattamento. Non si sono riscontrate evidenti differenze tra i due emivolti trattati. All’ottava settimana si è registrata tuttavia una riduzione del livello medio di melanina in corrispondenza dell’emivolto trattato con laser 660nm, offrendo questa lunghezza d’onda un assorbimento più selettivo per la melanina e più debole per l’emoglobina e minimizzando così il rischio di PIH.

Sia il laser a 660nm che quello a 532nm sono validi per il trattamento delle lentiggini solari dei pazienti con fototipo scuro. L’efficacia non è differente tra i due devices; tuttavia il 660nm mostra una riduzione della melanina più marcata rispetto al laser a 532nm. La differenza potrebbe essere legata al minor rischio di PIH. Sebbene diversi fattori siano correlati alla comparsa della PIH a seguito di terapie laser, la lunghezza d’onda potrebbe essere uno dei fattori responsabili.

Noh TK, Chung BY, Yeo UC, Chang S, et al. Dermatol Surg. 2015 Dec; 41(12): 1389-95.

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