Tatuaggi all’henné e ipersensibilità

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L’ipersensibilità alla para-fenilendiammina (PPD) e ai composti correlati indotta dai tatuaggi temporanei all’henné nero è diventata un grave problema sanitario in tutto il mondo. Diversi modelli di sensibilizzazione da tatuaggi all’henné con vari aspetti clinici sono stati descritti in letteratura a causa della PPD e composti associati e queste manifestazioni sono probabilmente correlate a specifici meccanismi patogenetici immunologici e dermatologici. Henna è il nome persiano della pianta Lawsonia inermis, fam. Lythraceae. È un arbusto di bosco che cresce nelle regioni dell’Africa settentrionale, dell’Asia meridionale, dell’India e dello Sri Lanka. Oggi è piuttosto frequente vedere tatuaggi temporanei eseguiti con l’henné. Per fare tatuaggi più scuri e di più lunga durata nelle miscele di henné viene inserita la PPD, ottenendo così l’henné nero.

In questi anni c’è stato un aumento della sensibilizzazione da contatto alla PPD e nella letteratura medica sono stati riportati un numero crescente di casi associati all’applicazione temporanea di tatuaggi a base di henné. In questo studio gli autori hanno valutato i diversi aspetti clinici correlati alla PPD e al tatuaggio all’henné per indagare il possibile collegamento tra aspetti clinico-morfologici e risposta immunitaria alla PPD e all’henné. La letteratura sottolinea che diverse manifestazioni cliniche sono legate alla PPD contenuta nell’henné nero e che i suoi derivati possono causare reazioni di tipo ritardato e immediato. Sono necessari ulteriori studi per studiare la relazione tra aspetti clinici e morfologici della dermatite da contatto PPD e la predominanza delle sottopopolazioni linfocitarie.

Bibliografia

Calogiuri G, Di Leo E, Butani L, et al. Clin Mol Allergy. 2017 Apr 10;15:8

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