Markers clinici di attività nella vitiligine

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Le modalità attuali di comprensione dello stato di malattia (attiva/stabile) sono limitate quando si considera la vitiligine. La valutazione della fase di attività di tale condizione cutanea è molto importante per ottimizzare i protocolli terapeutici al fine di incrementare i risultati clinici. Gli autori di questo studio hanno cercato di sviluppare un sistema di valutazione rapida, accurata e non invasiva dello stato di malattia della vitiligine analizzando un campione di 71 pazienti. Tramite esame clinico alla luce del giorno ed esami con luce di Wood, sono stati identificati due tipi clinici di vitiligine: amelanotica, con bordi nettamente delimitati; e ipomelanotica, con bordi mal definiti. Le indagini venivano documentate mediante fotografie e biopsie cutanee ai bordi delle lesioni. A un anno dalla visita iniziale la vitiligine veniva classificata come stabile se non si manifestavano nuove lesioni e attiva se il numero o la grandezza delle lesioni o entrambi erano aumentati rispetto al basale. I risultati ottenuti mostravano che le lesioni attive erano associate a un aspetto ipomelanotico con margini sfumati (P < .001) e istologicamente ad un infiltrato di linfociti T CD8+ a livello epidermico e dermico (P = .017) con una forte espressione della caderina E.

In conclusione, le lesioni ipomelanotiche con margini mal definiti potrebbero essere un buon indicatore clinico della effettiva attività della vitiligine.

Bibliografia

Benzekri L, Gauthier Y. J Am Acad Dermatol. 2017 Feb 25.

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